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Natale 2012 e tredicesime: sotto l'albero debiti e mutui

Il Natale 2012 è in "chiaroscuro" come lo definisce Confesercenti, che pubblica i risultati di un sondaggio in collaborazione con SWG: "sale la speranza, ma cresce anche il numero di coloro che temono sia il peggiore del triennio". E alle prossime spese di Natale si incominciano a "sottrarre" 2 miliardi di euro in meno per gli acquisti derivanti dalla tredicesima. La priorità è infatti pagare i debiti, i mutui, e cercare di risparmiare.

Mentre Mario Monti festeggia il calo dello spread sotto i 300 punti, il cui indice ieri ha toccato il minimo di 293, sottolineando che il suo obiettivo "è arrivare a 287, ovvero la metà dei 574 con i quali il nostro percorso è iniziato" l'Italia entra sempre più nella morsa della recessione. I dati per Natale 2012 forniti da un sondaggio Confesercenti-SWG mostrano un Paese quasi senza "effetto Natale" per l'economia, con le festività natalizie in cui "sale la speranza, ma cresce anche il numero di coloro che temono sia il peggiore del triennio", come si legge in una nota dell'organizzazione. Secondo il sondaggio promosso da Confesercenti "il 54% degli italiani (era il 51% nel 2011) si affida alla speranza per definire l'ormai prossimo Natale ed in tal modo cerca di contrastare gli incubi della crisi e del futuro". Il sondaggio descrive un Paese dove le tredicesime per almeno 2 miliardi di euro non saranno spese per fare degli acquisti ma per pagare debiti (tra cui i mutui) e per risparmiare. Ma il numero degli italiani che non percepisce la tredicesima cresce, come conferma il sondaggio Confesercenti-SWG, che sintetizza come il Natale 2012 sarà "in chiaroscuro".

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