le notizie che fanno testo, dal 2010

Natale 2010: l'albero country, da Natale a Santo Stefano

La Coldiretti lancia l'idea dell'albero di Natale country, che però rischia di durare fino a Santo Stefano, a meno che le decorazioni mangerecce non arrivino dal proprio orto una volta chiamato "di guerra".

Come ogni anno milioni di famiglie italiane si apprestano ad addobbare l'albero di Natale e in molti rimangono nel dubbio se utilizzare un abete di plastica o vero. Quello di plastica, naturalmente, verrà riciclato negli anni a venire ed è quindi sinonimo di risparmio. Quello vero, invece, rischia di morire seccato o di essere gettato visto che, anche se si calcola che verranno acquistati 6 milioni di abeti, solo una piccolissima minoranza potrà poi piantalo nel proprio giardino. La Coldiretti invita quindi di informarsi, prima di acquistare un albero (che è un essere vivente), e di chiedere al rivenditore, al Comune o al Corpo forestale dello Stato se esistono centri di recupero che provvederanno poi a ripiantarli in ambienti adatti.
Ma quest'anno la Coldiretti fa ancora di più, perché lancia l'idea del primo albero country di Natale. La Coldiretti spiega che non è necessario spendere dai 100 ai 120 euro per addobbare un abete natalizio ma che basterà investire all'incirca 20-25 euro per delle decorazioni che dopo l'arrivo dei Re Magi potranno essere anche mangiate.
Secondo la Coldiretti basterà addobbare l'albero con mele, arance, mandarini, limoni, collane di pasta, frutta secca, biscotti fatti in casa, pigne da colorare, frutta secca come castagne, noci e nocciole ma anche sculture di pane e marzapane. Al posto dei classici fili argentati o dorati, potranno essere utilizzate ghirlande di fiori fatte con stelle di Natale, gerbere, corniolo, ranuncolo e pungitopo.
Sicuramente una bella idea che però oggettivamente non potrà essere realizzata in molte case anche perché, nonostante la stima della Coldiretti, molti di questi alimenti non solo sono davvero proibitivi per le tasche di molti italiani ma rischiano anche di marcire, visto che la maggioranza della frutta e verdura che le grandi catene di distribuzione vendono spesso non durano più di qualche giorno.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

più informazioni su:
# alimenti# Coldiretti# euro# Natale# pane# plastica# Re# stelle