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Champions League, Napoli nella storia. Battuto 2-0 il Villareal

Il Napoli festeggia lo storico passaggio agli ottavi di Champions League grazie alla vittoria di ieri sera in trasferta contro il Villareal. Al "Madrigal" gli azzurri vincono 2-0 con gol di Inler e Hamsik e rendono vana la vittoria del Manchester City contro il Bayern Monaco. La squadra di Roberto Mancini e Mario Balotelli chiude così come terza nel girone A e approda in Europa League.

Era la serata in cui scrivere la storia e il Napoli l'ha fatto senza problemi, o quasi. La squadra di Walter Mazzarri vince al "Madrigal" battendo 2-0 il Villareal e ottiene una qualificazione storica agli ottavi di finale di Champions League. I "tenori" della magica notte azzurra questa volta sono stati Inler e Hamsik, chiudendo una partita che stava diventando nervosa, soprattutto dopo le notizie che sono arrivate dall'Inghilterra, dove il Manchester City ha battuto il Bayern Monaco per 2-0. Niente da fare però per la squadra di Roberto Mancini e Mario Balotelli che, nonostante la vittoria contro i tedeschi (già qualificati come primi del girone), escono dalla "magia" della Champions League e si tuffano in quella dell'Europa League. Per il Napoli non è stato comunque facile battere il Villareal anche se, ultimo in classifica a zero punti, non aveva più niente da chiedere a questa competizione. I "sottomarini gialli", infatti, sono scesi in campo con la tranquillità di chi non ha nulla da perdere, diversamente dagli uomini di Mazzarri che nel primo tempo sono risultati contratti, con i soli Lavezzi e Maggio a cercare di cambiar marcia. Ed è proprio il "Pocho" al 5' a servire l'assist a Zuniga che si "mangia" incredibilmente un gol sottoporta. Passano pochi secondi ed è il Villareal a farsi vedere dalle parti di De Sanctis con un tiro mancino di Ruben che sfiora il palo esterno alla sinistra di De Sanctis. Per tutto il primo tempo gli spagnoli sembrano riuscire a controllare la partita senza problemi, mentre il Napoli non riesce a sbloccarsi. Nemmeno la notizia del doppio vantaggio del Manchester City porta gli azzurri al fondamentale cambio di ritmo, che però arriva nel momento più difficile. Il tecnico Mazzarri, più nervoso che mai, all'ottavo della ripresa strattona Nilmar per affrettare i tempi di recupero del pallone e viene espulso. Sembra essere il momento peggiore per il Napoli, ma la "magia" che cambia i piani della partita è nei piedi di Inler. Lo svizzero segna il suo primo gol in azzurro nell'occasione migliore, grazie a un sinistro da fuori area che non dà scampo al portire Diego Lopez. I 4mila sostenitori napoletani arrivati dall'Italia esultano assieme a tutta la squadra che da quel momento gioca molto più tranquilla. Nei 10' successivi all'1-0 c'è spazio per la girata di Lavezzi parata da Diego Lopez e del raddoppio dei partenopei grazie a Hamsik. Il centrocampista slovacco è bravo a concludere in rete dopo una mischia da calcio d'angolo. Il 2-0 consegna di fatto la partita al Napoli ma, prima del termine del match, c'è tempo ancora per vedere la magnifica parata di De Sanctis su Joselu e un pugno di Gonzalo ad Aronica. Dopo il fischio dell'arbitro c'è invece solo la festa azzurra, con il Napoli che esce tra i vincitori del "girone infernale" e proverà a fare meglio di Maradona che, nel 1990-'91, fu eliminato dallo Spartak Mosca proprio agli ottavi di finale.

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