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Botti Capodanno: 1 morto e oltre 100 i minori feriti

Come ogni anno alla mezzanotte è consuetudine salutare il Capodanno con botti e fuochi d'artificio, ma come sempre il 1 gennaio si contano i morti e i feriti neanche fosse un bollettino di guerra. Il 2011 inizia con un morto e 500 feriti, di cui un centinaio sono minori.

Come ogni anno alla mezzanotte è consuetudine salutare il Capodanno con botti e fuochi d'artificio, ma come sempre il 1 gennaio si contano i morti e i feriti neanche fosse un bollettino di guerra.
In un Paese dove putroppo non esistono più regole, la notte di San Silvestro diventa per molti italiani una specie di libera uscita dove tutto è permesso. E così anche il 2011 inizia con la notizia di un morto, in Campania, a causa di un proiettile vagante.
I feriti in tutta Italia, invece, sono stati circa 500, di cui 44 gravi. Il ferito più grave è sempre a Napoli, perché un'altro proiettile l'ha raggiunto al volto. Ma i feriti da arma da fuoco sono stati in tutto 3 in Campania, 1 in Calabria, 1 in Sicilia, 1 in Sardegna, 1 in Puglia e 1 in Veneto.
Nel napoletano, naturalmente, più di una volta i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per spegnere i roghi appiccati all'immondizia che invade ancora le strade, nonostante un paio di giorni fa il sottosegretario Letta avesse promesso che per Capodanno avrebbe cercato di ripulire Napoli. Ma per fortuna tra poco scenderà "di nuovo in campo con un'iniziativa personale" il premier Silvio Berlusconi.
Inquietante il fatto che oltre un centinaio di minorenni siano rimasti feriti dai petardi, di cui 68 sono più piccoli di 12 anni e 59 quelli tra i 12 e i 18 anni.

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