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USA, sbloccato NDAA: ok a detenzione a tempo indeterminato senza processo

Barack Obama, nonostante le tante promesse in campagna elettorale, nel 2012 firma il disegno di legge National Defense Authorization Act (NDAA) che permette la detenzione a tempo indeterminato, senza processo, di cittadini americani. La legge veniva bloccata da una sentenza di primo grado, mentre ora la Corte d'Appello dà nuovamente il via libera al NDAA.

Il 2012 era iniziato con Barack Obama che firmava il disegno di legge National Defense Authorization Act (NDAA), che permette "a questo Presidente come da quelli futuri di detenere militarmente persone catturate lontano da qualsiasi campo di battaglia", come denunciava la ACLU (American Civil Liberties Union) che avvertiva come "qualsiasi detenzione militare di cittadini americani o di altri negli Stati Uniti è incostituzionale e illegale". Nel settembre del 2012, il giudice Katherine B. Forrest della United States District Court aveva stabilito che la detenzione a tempo indeterminato era, appunto, incostituzionale, bloccando in modo permanente il NDAA. Nel giro di 24 ore, però, l'amministrazione Obama aveva presentato, solerte, ricorso, tanto che la legge è stata fino ad oggi oggetto di un'ingiunzione temporanea. La Corte d'Appello USA (2nd Circuit) ha infatti ribaltato la sentenza di primo grado, di fatto ripristinando il NDAA e quindi quella procedura che porta "legalmente" a fermare e detenere, a tempo indeterminato e senza processo, cittadini americani se accusati genericamente di aver fornito aiuto o sostegno a terroristi. Inoltre, la Corte d'Appello ha vietato in maniera "permanente" al giudice Forrest di tentare di bloccare nuovamente il NDAA, come riporta il Tenth Amendment Center, il gruppo che ha presentato una memoria nel corso del procedimento promosso dal giornalista, vincitore del premio Pulitzer, Chris Hedges e da diverse altre figure di alto profilo che si sono schierati per protestare contro il NDAA, una legge che potenzialmente potrebbe essere usata per intimidire, e fermare (letteralmente) reporter indipendenti e attivisti politici. "L'ampiezza del potere di detenzione del NDAA viola il diritto internazionale perché non si limita alle persone catturate nel contesto di un conflitto armato, come richiesto dalle leggi di guerra" ammoniva già un anno fa la ACLU.

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