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Ungheria: misteriosi convogli militari al confine dell'Ucraina. Della NATO?

Il sito di notizie ungherese Karpathir.com ha pubblicato una serie di foto che mostrano dei convogli militari allineati nella città di frontiera Zahony, situata nell'Ungheria orientale ma vicino al confine con l'Ucraina. L'agenzia di stampa russa Ria Novosti fa notare come questi camioni militari sembrano essere quelli in uso dalle forze della NATO.

Il sito di notizie ungherese Karpathir.com ha pubblicato una serie di foto che mostrano dei convogli militari allineati nella giornata di martedì 9 giugno nella città di frontiera Zahony, situata nell'Ungheria orientale. Il sito Karpathir.com riferisce ha provato a contattare la Polizia di frontiera ungherese per avere maggiori informazioni in merito a questo misterioso passaggio di convogli militari, non riuscendo però ad ottenere risposte in merito. L'agenzia di stampa russa Ria Novosti fa notare come questi camioni militari, alcuni dei quali coprivano il loro carico con un telo, sembrano essere quelli in uso dalle forze della NATO. A far preoccupare soprattutto il fatto che la città di Zahony è situato presso il confine con l'Ucraina. Al G7 che si è svolto in Germania, infatti, si è deciso di inasprire le sanzioni "se la situazione lo renderà necessario" nei confronti della Russia, accusata di intromettersi nel conflitto ucraino. Inoltre, Mosca ha espresso più volte preoccupazione riguardo alla decisione della NATO di espandere la sua presenza militare in Europa orientale e nei paesi baltici e di ampliare le esercitazioni militari vicino al confine della Russia. In un rapporto pubblicato sul Ministero degli Esteri russo viene quindi chiarito che Mosca "si riserva il diritto di prendere le misure necessarie per proteggere la sua sicurezza e i suoi interessi nazionali". Nella relazione viene quindi sottolineato che la Russia si riserva anche "il diritto di reagire di conseguenza a tutti i passi non amichevoli attuati nei confronti" della Federazione. Il rapporto, inoltre, anticipa che la Russia si riserva il diritto di contestare la legittimità delle sanzioni presso l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e di adottare eventuali contromisure. Intanto, il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond ha dichiarato che l'Inghilterra è aperta alla possibilità di ospitare missili americani armati con testate nucleari.

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