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Rasmussen: NATO agirà fuori i suoi confini, con Piano di Pronta Azione

Il neo presidente del Consiglio europeo afferma che "la minaccia di una guerra non è più contenuta solo ad est dell'Ucraina", poiché il conflitto potrebbe allargarsi in Europa. La NATO annuncia quindi la creazione di un Readiness Action Plan (Piano di Pronta Azione) per implementare la NATO Response Force (Forza di risposta della NATO) che porterà a "possibili aggiornamenti alle infrastrutture NATO nazionali", tra cui anche porti e aeroporti. Anders Fogh Rasmussen chiarisce: "Il nostro approccio alla sicurezza deve andare al di là dei nostri confini".

La NATO non sembra voler far cadere nel vuoto le esortazioni del polacco Donald Tusk, neo presidente del Consiglio UE, che ha paragonato l'atteggiamento della Russia in Ucraina a quello della Germania nazista prima dell'invasione della Polonia il 1 settembre 1939 che ha dato il via alla Seconda Guerra Mondiale. Tusk ha infatti anche avvertito che "la minaccia di una guerra non è più contenuta solo ad est dell'Ucraina", poiché il conflitto potrebbe allargarsi in Europa. In un intervento di oggi pomeriggio, il segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen precisa immediatamente che "il summit in Galles di questa settimana si svolgerà in un mondo cambiato" e per questo "affronterà le sfide di un mondo cambiato. - aggiungendo - Quindi mi aspetto che sia un vertice cruciale nella storia della NATO". Rasmussen prosegue: "Questo è un momento di crisi multiple su più fronti. A est, la Russia sta intervenendo apertamente in Ucraina. A sud, vediamo una crescente instabilità, con Stati fragili, l'aumento dell'estremismo e di conflitti settari. Queste crisi possono scoppiare con poco preavviso. Spostarsi a grande velocità. E tutte influenzano la nostra sicurezza in maniera diversa".

Rasmussen sostiene infatti: "La più grande responsabilità della NATO resta quella di proteggere e difendere i nostri popoli e i nostri territori. Dobbiamo avere quindi la capacità di gestire le crisi. E lavorare con i partner per aiutare a costruire la stabilità. - ed aggiunge - Così, in occasione del vertice, faremo in modo che l'Alleanza rimanga pronta, in grado e disposta a difendere tutti gli alleati contro un qualsiasi tipo di attacco". Rasmussen annuncia quindi la necessità di concordare un "Readiness Action Plan (Piano di Pronta Azione) per rendere la NATO più agile che mai, in grado di rispondere al comportamento aggressivo della Russia ma anche a tutte le sfide alla sicurezza Atlantica, ovunque esse possano sorgere". Rasmussen chiarisce: "Abbiamo già una Forza di risposta della NATO. Si tratta di una forza multinazionale, che riunisce terra, aria, mare e forze operative speciali. Questa può essere implementata in qualsiasi parte del mondo, per la difesa collettiva o la gestione delle crisi. - e anticipa - Ora è necessario migliorare in modo significativo la capacità di azione della NATO Response Force, sviluppando il grado di prontezza affinché sia schierata anche con un preavviso molto breve".

Rasmussen chiarisce: "Questa punta di diamante dovrebbe essere fornita in rotazione dagli alleati, e può comprendere anche diverse migliaia di soldati, pronti a rispondere, ove necessario, da aria, mare e con il supporto delle Forze Speciali. - precisando - Ciò richiederà strutture di accoglienza sul territorio della NATO, attrezzature e forniture pre-posizionate, di comando, controllo e esperta logistica. Così, questa forza può viaggiare leggera, ma colpire duro, se necessario". Per questo motivo, evidenzia Rasmussen, ci sarà bisogno di "possibili aggiornamenti alle infrastrutture NATO nazionali, e ciò potrebbe includere aeroporti e porti per sostenere i rinforzi, in caso di necessità". Il segretario generale della NATO assicura che "il Readiness Action Plan farà in modo che ci siano le forze giuste e l'attrezzatura giusta al posto giusto e al momento giusto. - spiegando - Questo significa anche che la presenza della NATO sarà più visibile ad Oriente per tutto il tempo necessario". Rasmussen non manca però di sottolineare anche il lato economico dell'operazione, auspicando che nel vertice in Galles ci sia "un impegno ad aumentare gli investimenti per la difesa", che oltretutto con il nuovo sistema europeo di calcolo dei bilanci degli Stati (Sec 2010) figurerebbero non più come spese, tanto che l'Italia potrebbe quindi approfittarne per far balzare magicamente il proprio PIL in avanti.

Il segretario generale della NATO aggiunge quindi: "Al vertice ci sarà un incontro anche con il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko, dove verrà ribadito chiaramente il nostro sostegno per l'Ucraina, in quanto deve fronteggiare l'aggressione della Russia. Discuteremo le sue priorità di riforma. E prenderemo misure concrete per aiutare l'Ucraina". Rasmussen dichiara: "Le crisi che abbiamo di fronte vanno ben oltre i nostri confini. Ed ecco perché il nostro approccio alla sicurezza deve andare al di là dei nostri confini". Rasmussen conclude: "Tutto questo non perché la NATO ha intenzione di attaccare nessuno, ma solo perché i pericoli e le minacce sono più presenti e più visibili. E faremo quello che serve per difendere i nostri alleati". In perfetto stile da Guerra Fredda, anche Vladimir Putin, nel ricordare al mondo (occidentale) che "la Russia è una delle nazioni nucleari più potenti al mondo", precisa: "Continuiamo a costruire questo potenziale e lo faremo in futuro, non per minacciare qualcuno ma affinché la Russia si senta sicura e tranquilla".

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