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NATO: manovre militari aerei russi intercettate nello spazio aereo europeo

La NATO denuncia di aver "rilevato e monitorato, tra il 28 e il 29 ottobre 2014, quattro gruppi di aerei militari russi che hanno condotto importanti manovre militari nello spazio aereo europeo sopra il Mar Baltico, il Mare del Nord / Oceano Atlantico e il Mar Nero". Da sottolineare che gli aerei russi hanno sempre volato nello spazio aereo internazionale.

La NATO denuncia di aver "rilevato e monitorato, tra il 28 e il 29 ottobre 2014, quattro gruppi di aerei militari russi che hanno condotto importanti manovre militari nello spazio aereo europeo sopra il Mar Baltico, il Mare del Nord / Oceano Atlantico e il Mar Nero". La NATO sottolinea che "questi voli russi di considerevoli dimensioni rappresentano un livello insolito di attività aerea nello spazio aereo europeo". Nel dettaglio sono stati intercettati dalla NATO "otto aerei russi che volavano in formazione il 29 ottobre 2014 sul Mare del Nord / Oceano Atlantico" nei pressi della Norvegia, gruppo compoto da "quattro bombardieri strategici Tu-95 Bear H e quattro aerei cisterna Il-78". LA NATO informa inoltre che lo stesso giorno altri "due aerei russi sono stati intercettati sopra l'Oceano Atlantico ad ovest del Portogallo", uno dei quali si sarebbe poi diretto "a ovest del Regno Unito". Sempre il 29 ottobre i radar della NATO hanno rilevato e monitorato un gruppo di aerei russi sul Mar Baltico tra cui "due MiG-31 Foxhound, due Su-34 Fullback, un Su-27 Flanker e due jet Su-24 Fencer". Altri sette aerei da combattimento erano già stati intercettati il 28 ottobre sempre sul Mar Baltico, cioè "due MiG-31 Foxhound, due Su-34 Fullback, un Su-27 Flanker e due Su-24 Fencer". Da sottolineare che gli aerei russi hanno sempre volato nello spazio aereo internazionale.

La NATO però lamenta il fatto che la Russia non avrebbe depositato i piani di volo di questi aerei, i quali non hanno mantenuto il contatto radio con le autorità di controllo del traffico aereo civile e non ha usato transponder a bordo. La NATO si è quindi preoccupata perché questi voli russi hanno esposto l'aviazione civile ad un "potenziale rischio", poiché "il controllo del traffico aereo civile non era in grado di rilevare questi aerei o verificare che non vi fossero interferenze con il traffico aereo civile". La NATO chiarisce che i suoi aerei erano in "stand-by" durante i voli russi, precisando che le manovre degli aerei erano continuamente monitorate "utilizzando risorse alleate a terra e in aria". La NATO comunica infine di aver condotto oltre 100 intercettazioni di aerei russi nel 2014, voli che sarebbero finora già triplicati rispetto a quelli registrati nel 2013.

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