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NATO inaugura scudo antimissile in Romania. Russia: è una minaccia

La NATO ha inaugurato in Romania lo scudo antimissile che dovrebbe difendere gli Stati Uniti e gli alleati europei da eventuali attacchi eseguiti dai cosiddetti Stati canaglia, come l'Iran. Ma il Cremlino dichiara che lo scuodo antimissile è in realtà "una minaccia per la Russia". Il vero scopo della NATO sarebbe infatti quello di rendere inoffensivo l'arsenale nucleare della Russia abbastanza a lungo per colpire Mosca in caso di guerra.

Gli Stati Uniti hanno attivato oggi a Deveselu, in Romania, lo scudo antimissilistico da 800 milioni di dollari. Per gli USA il sistema di difesa missilistico è essenziale per difendere se stessi e gli alleati europei della NATO dai cosiddetti Stati canaglia, ma per il Cremlino il vero scopo è quello di rendere inoffensivo l'arsenale nucleare della Russia abbastanza a lungo per colpire Mosca in caso di guerra. Inoltre, i radar dello scudo potrebbero essere usati per spiare i test missilistici e aerei nello spazio aereo russo. Poiché poi lo scudo utilizza un sistema di lancio verticale per sparare missili intercettori Mosca teme che il sito romeno potrebbe facilmente e segretamente essere convertito in una base per missili da crociera in grado di colpire bersagli sul suolo russo.

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha assicurato infatti che lo scudo "aumenta significativamente la capacità di difendere gli alleati europei contro la proliferazione dei missili balistici al di fuori dell'area euro-atlantica". Lo scudo antimissilistico è stato soprannominato Aegis Ashore e adotta una tecnologia simile a quella utilizzata sulle navi della marina statunitense Navy Aegis. Lo scudo, il primo nel suo genere, è in sostanza una installazione di difesa missilistica terrestre (da qui il nome) progettato per rilevare, monitorare, attaccare e distruggere i missili balistici in volo al di fuori dell'atmosfera. I radar sono in grado di rilevare il lancio di un missile balistico nello Spazio. I sensori misurano quindi la traiettoria del missile che viene distrutto nello Spazio prima del suo rientro nell'atmosfera terrestre.

Ma quello inaugurato in Romania è solo il primo "strato" di quello scudo antimissili balistici che hanno in mente gli Stati Uniti. Una volta che sarà completato, infatti, l'ombrello difensivo si estenderà dalla Groenlandia alle Azzorre. "Molti Paesi stanno cercando di sviluppare o acquisire missili balistici. Il nostro programma di difesa missilistica rappresenta un investimento a lungo termine contro questa minaccia a lungo termine, poiché la minaccia per gli alleati della NATO è reale" dichiara Stoltenberg, assicurando al contempo che lo scudo ha un compito puramente difensivo e non diretto contro la Russia.

La NATO sottolinea infatti che l'obiettivo principale sarebbe quello di proteggere l'Europa da eventuali attacchi da parte dell'Iran. La Russia dubita però che sia questo il vero scopo, soprattutto dopo che con l'Iran gli Stati Uniti e le altre potenze mondiali hanno sottoscritto lo storico accordo sul programma nucleare iraniano. "La situazione con l'Iran è cambiata radicalmente" da quando gli USA hanno cominciato a pensare allo scudo, osserva infatti Dmitry Peskov, portavoce di Vladimir Putin. Ecco perché per la Russia lo scudo antimissile rischia di "aggravare una situazione già difficile" con i membri dell'Alleanza Altlantica, come dichiara Andrey Kelin, un alto funzionario del Ministero degli Esteri russo parlando con l'agenzia di stampa Interfax. Tanto che Peskov ha sottolineato che lo scudo "è certamente una minaccia per la Federazion Russa".

Nonostante le rassicurazioni ufficiali, infatti, da più parti c'è un continuo richiamo alla guerra fredda. Douglas Lute, l'inviato degli Stati Uniti alla NATO, ammette per esempio che ciò che sta facendo la NATO è "la più grande modernizzazione dai tempi della guerra fredda" poiché si stanno schierando ai confini orientali dell'Alleanza sistemi in mare, a terra e in aria "per dissuadere qualsiasi aggressore". Già ora gli Stati Uniti hanno un impianto radar in Turchia, quattro cacciatorpedinieri lanciamissili in Spagna e uno a Ramstein, in Germania. Senza contare che Danimarca e Paesi Bassi stanno aggiornando le loro fregate con funzionalità di radar mentre da domani 13 maggio in Polonia (ex area sovietica) si comincerà a costruire un secondo scudo antimissile a terra simile ad Aegis Ashore, che dovrebbe essere utilimato entro il 2018.

Alex Thomson, rappresentante del Regno Unito per la NATO, in una intervista a Defense News ha inoltre ammesso che anche se l'attuale accumulo di forze in Europa da parte dei membri dell'Alleanza non deve essere letto come una ripresa della guerra fredda in realtà "i concetti di base sono gli stessi". Sempre Thomson ha anticipato che alla prossima conferenza della NATO che si terrà a Varsavia siederà anche il 29esimo alleato, il Montenegro, confermando quindi la volontà dell'Organizzazione di espandersi ulteriormente. Ma proprio l'adesione del Montenegro rischia di deteriorare ulteriormente le relazioni tra NATO e Russia, che si sono andate incrinando a causa della crisi in Ucraina.

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