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NATO: in futuro manovre militari anche in Europa orientale e paesi baltici

L'esercito ucraino denuncia una nuova invasione russa, con 32 carri armati e 30 camion, nella regione di Luhansk. Intanto, il Joint Force Command Brunssum (JFCBs), comando militare della NATO con base nei Paesi Bassi, dichiara: "Siamo in grado di portare a termine (le manovre militari, ndr) anche nell'Europa orientale e nei paesi baltici, in futuro".

L'esercito ucraino denuncia una nuova invasione russa, con 32 carri armati e 30 camion, nella regione di Luhansk, nella repubblica autoproclamata nell'Ucraina dell'est. Già ad agosto il governo ucraino ha sostenuto la Russia aveva invaso il paese, con la NATO che ha colto la palla al balzo annunciando l'invio di truppe in Europa orientale. Proprio oggi Hans-Lothar Domröse, comandante del Joint Force Command Brunssum (JFCBs), comando militare della NATO con base nei Paesi Bassi, dichiara: "Finora abbiamo eseguito manovre su larga scala con 25.000-40.000 forze occidentali solo in paesi della NATO. - annunciando però - Posso ben immaginare che siamo in grado di portare a termine (queste manovre, ndr) anche nell'Europa orientale e nei paesi baltici, in futuro". Come riporta l'agenzia Ria Novosti, il generale tedesco ha quindi rivelato che la NATO sta attualmente lavorando alla creazione di una "forza di reazione rapida di 5.000 a 7.000 soldati, che deve essere pronta a raggiungere la zona operativa dai due a cinque giorni". Più volte la Russia, e in particolare il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, ha avvertito che l'espansione della NATO in Europa orientale sarebbe stata considerata dal Cremlino una "provocazione", che andrebbe a minare la sicurezza europea. Lo stanziamento di truppe NATO in Europa orientale, infatti, andrebbe a violare l'accordo stipulato con la Russia nel 1997, il NATO-Russia Founding Act on Mutual Relations, Cooperation and Security.

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