le notizie che fanno testo, dal 2010

Montenegro nella NATO. Putin punta altri 40 missili nucleari

Il Montenegro ha ricevuto un invito ufficiale ad aderire alla NATO per diventarne il 29esimo membro. Mossa che non è piaciuta alla Russia, preoccupata dell'espanzione della NATO ad Est. Il portevoce del Cremlino avverte che ci saranno "azioni di risposta", mentre già a giugno Vladimir Putin annunciava la distribuzione di 40 nuovi missili balistici intercontinentali (ICBMs), quelli per il trasporto di ordigni nucleari.

Nel mese di settembre il Parlamento del Montenegro ha votato una risoluzione in merito all'annessione del Paese alla NATO. Risoluzione approvata con 50 voti su 79, anche se l'opposizione sostiene che l'ultima parola debba aspettare al popolo. A quanto pare, però, non ci sarà nessun referendum visto che oggi il Montenegro ha ricevuto un invito ufficiale ad aderire alla NATO per diventarne il 29esimo membro. Eppure, nel mese di ottobre migliaia di persone hanno protestato nella capitale Podgorica per chiedere le dimissioni del primo ministro Milo Djukanovic, al potere ormai da due decenni e fervente sostenitore dell'annessione del Montenegro alla NATO.
Il Montenegro si affaccia sul mare Adriatico ed è divenuto uno Stato indipendente nel 2006 dopo aver fatto parte della Federazione Jugoslava con la Serbia. Ad appoggiare in particolare l'adesione del Montenegro nella NATO è stata Washington perché, sostengono gli Stati Uniti, favorirà "una maggiore stabilità regionale nei Balcani". "Questo è l'inizio di una bellissima alleanza" dichiara Jens Stoltenberg, segretario della NATO che da alcuni anni persegue la sua espansione verso Est. Ed infatti, la Russia avverte che reagirà a tale mossa con "azioni di risposta" come dichiara il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. L'adesione del Montenegro rischia di deteriorare ulteriormente le relazioni tra NATO e Russia, che si sono andate incrinando a causa della crisi in Ucraina. La Russia ritiene che l'Alleanza atlantica sia una minaccia militare crescente per la sua sicurezza nazionale. Ed infatti già a giugno il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il leader finlandese Sauli Niinisto, ha dichiarato: "Se qualcuno minaccia i nostri territori, significa che dovremo di conseguenza puntare le nostre forze armate verso quei territori da dove arriva la minaccia. - aggiungendo - Che altro dovremmo fare? E' la NATO che si avvicina i nostri confini, non siamo noi che ci stiamo muovendo". A preoccupare in particolare Putin è lo scudo antimissilistico USA che viene distribuito nei Paesi NATO, contro cui la Russia potrebbe rispondere con il suo sistema Status-6. Nel frattempo, però, Putin annuncia che distribuirà 40 nuovi missili balistici intercontinentali (ICBMs), quelli per il trasporto di ordigni nucleari.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: