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Londra, think tank ELN: Russia e NATO si preparano a guerra in Europa

"La Russia si sta preparando ad un conflitto contro la NATO, e la NATO si sta preparando ad una possibile guerra con la Russia". A sostenerlo non sono i soliti complottisti ma Ian Kearns direttore del think tank con sede a Londra European Leadership Network.

"La Russia si sta preparando ad un conflitto contro la NATO, e la NATO si sta preparando ad una possibile guerra con la Russia". A sostenerlo non sono i soliti complottisti ma Ian Kearns direttore del think tank con sede a Londra European Leadership Network. In una intervista all'Associated Press, Ian Kearns avverte infatti che l'impressionante aumento del numero di esercitazioni militari intraprese dalla NATO e dalla Russia crea il rischio di "pericolosi scontri armati" in Europa. Lo studio condotto dall'European Leadership Network (ELN) rivela che l'esercitazione russa del marzo scorso ha coinvolto 80.000 militari mentre quella della NATO "Allied Shield" condotta a giugno appena 15mila soldati. Tale differenza di numeri sembra confermare alcune dichiarazioni rilasciate da due funzionari della difesa americana al The Daily Beast i quali sostengono, in base ad un rapposto classificato "TTX" (tabletop exercise) che gli Stati Uniti "non sono pronti ad affrontare una guerra" con la Russia. All'origine di tale incapacità il fatto che 15 anni di lotta al terrorismo ha sfiancato e ridotto le truppe americane aeree e di terra. Il think tank rivela anche i punti deboli delle due superpotenze: Polonia e Stati Baltici per la NATO, Artico, Crimea e le zone di confine dell'Estonia e della Lettonia per la Russia. L'European Leadership Network invita quindi i paesi membri della NATO e la Russia a moderare le future esercitazioni perché "la storia è piena di esempi di leader che pensano di poter mantenere il controllo degli eventi, ma gli eventi hanno l'abitudine di assumere una dinamica tutta loro" come sottolinea Ian Kearns. L'European Leadership Network precisa infatti che tali esercitazioni "aumentano il clima di tensione che si respira in Europa", che si surriscalda soprattutto quando queste assumono un "senso di imprevedibilità" visto che alcune "non sono pre-comunicate o annunciate pubblicamente in anticipo".

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