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Satellite in pezzi precipiterà sull'Italia. Punta verso la "Padania"

La Protezione civile fa sapere che "solo una traiettoria potrà interessare l'Italia in un'unica finestra temporale compresa tra le 21:25 e le 22:03 di venerdì 23 settembre". Area potenzialmente a rischio: Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli, Trento e Bolzano, Emilia Romagna.

Il satellite della NASA UARS (acronimo di "Upper Atmosphere Research Satellite") sta precipitando. Messo in orbita dallo Shuttle Discovery per conto della NASA nel 1991, UARS è un bestione con una massa di 5668 kg, lungo circa 10 metri con un diametro di 5 metri. Nel 2005 UARS è stato "pensionato", come abbiamo scritto in precedenti articoli (http://is.gd/URuoLT), scegliendo di farlo "morire" sulla Terra (bruciato nell'atmosfera) data la sua natura "non pericolosa" cioè non "radioattiva", visto che UARS è un satellite alimentato ad energia solare e non con un generatore nucleare. Se fosse stato un satellite "nucleare" avrebbe certamente comportato il rischio di una contaminazione radioattiva, come successe proprio al "Cosmos 954" che nel gennaio del 1978, si schiantò in Canada contaminando un'area di 124mila metri quadrati ("Nation: Cosmos 954: An Ugly Death" http://is.gd/VMXYBx). Probabilmente quando la NASA scrive che "fin dall'inizio dell'era spaziale, non c'è mai stato alcun rapporto che ha confermato un danno risultante dal rientro in atmosfera di oggetti spaziali" si riferisce a danni diretti alle persone e non a quelli "indiretti" sull'ambiente e l'ecosistema. In effetti, per ora, nessun "pezzo di satellite" è mai caduto in testa ad un essere umano, ed è su questo che l'Agenzia spaziale americana basa le sue rassicurazioni, facendo valere una possibilità su 3200 che UARS faccia dei danni alle persone. Ma un minimo, piccolissimo, insignificante, eventuale pericolo c'è, dato che la Protezione civile si è mossa per un'operazione che sul suolo patrio non ha precedenti. La Protezione civile ha organizzato un "Comitato operativo in seduta permanente" che dirama dal sito dell'organizzazione (protezionecivile.gov.it), comunicati e raccomandazioni. Ecco le ultime notizie sulla traiettoria di UARS: "La principale novità è che solo una traiettoria potrà interessare l'Italia in un'unica finestra temporale compresa tra le 21:25 e le 22:03 di venerdì 23 settembre. L'area potenzialmente a rischio, di conseguenza, è ridotta e interessa interamente le regioni Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Lombardia e Province Autonome di Trento e Bolzano, e parzialmente l'Emilia Romagna (Piacenza e Parma), il Veneto (Verona, Vicenza, Belluno, Treviso) e il Friuli Venezia Giulia (Pordenone e Udine)". La possibilità che uno dei 26 pezzi del satellite UARS che la NASA stima non si "bruceranno" nell'atmosfera, faccia dei danni è davvero remota, e secondo la Protezione civile, è "stimabile intorno allo 0,6%, che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio". Ma la Protezione civile comunque raccomanda alcune "indicazioni di auto protezione": "Restano valide le indicazioni già fornite sulle norme di auto protezione da adottare: - è poco probabile che i frammenti causino il crollo di strutture: per questo sono da scegliere luoghi chiusi; - i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici; - all'interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell'eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi)". Un PDF, sempre della Protezione civile, rende più chiara l'idea della traiettoria di UARS ("Traiettoria. Rientro incontrollato del satellite UARS - nota informativa delle ore 16.00 del 22 settembre" http://is.gd/6jAmoD), che ha scelto per il suo rientro quella zona geografica che molti chiamerebbero "Padania". E Roberto Cota, Presidente del Piemonte, tranquillizza la popolazione: "Innanzitutto non bisogna allarmare inutilmente la popolazione. Non c'è alcuna esigenza di evacuazione. Esiste un rischio modestissimo" e ribadisce però l'importanza dell'informazione: "Invito i piemontesi ad informarsi nelle prossime ore della situazione". L'indirizzo internet per essere aggiornati in tempo reale sulla situazione di UARS è www.protezionecivile.gov.it.

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