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Satellite UARS salta l'Italia. NASA: non sappiamo dov'è caduto

Il satellite della NASA vola via oltre l'Italia anche grazie alle preghiere di cristiani, musulmani e buddisti del nord. UARS, Upper Atmosphere Research Satellite, dovrebbe essersi schiantato nelle acque dell'Oceano Pacifico, ma la NASA non sa dire niente di più preciso. E' "solo" immondizia spaziale.

UARS, il satellite "decommissioned" della NASA che ha tenuto con il fiato sospeso gran parte del nord Italia tra il 23 e 24 settembre è "rientrato" nell'atmosfera senza fare danni. L'Upper Atmosphere Research Satellite (UARS) dopo 14 anni di onorato servizio per lo studio dell'atmosfera (sia per quanto riguarda l'ozono sia per la registrazione "a lungo termine" della concentrazione delle sostanze chimiche) ha finito la sua corsa "attraverso l'Oceano Atlantico settentrionale e l'Africa occidentale" come comunica l'Agenzia spaziale americana. "La stragrande maggioranza del transito orbitale è avvenuta sugli Oceani, ed in alcuni tratti sopra il nord del Canada e l'Africa occidentale", assicura la NASA, che però laconicamente ammette che "l'ora precisa del rientro e il luogo d'impatto dei detriti non sono state determinati". D'altronde UARS era dal 2005 solo "immondizia spaziale", che importa sapere esattamente che fine abbia fatto, una volta scongiurati i danni "diretti" agli esseri umani? Paradossale comunque che un satellite messo in orbita per fini "ambientali" sia diventato esso stesso un inquinante. I dati della NASA comunque indicherebbero che quel che è rimasto di UARS dall'impatto con l'atmosfera (cioè i "famosi" 26 pezzi dal peso stimato di 1200 Kg), si sarebbero infine inabissati da qualche parte nell'Oceano Pacifico a largo delle coste degli Stati Uniti. L'Oceano Pacifico quindi, oltre alla pesante contaminazione radioattiva regalata da Fukushima, assorbe una nuova dose di immondizia "tecnologica" nei suoi abissi. Scongiurato ogni pericolo per il nostro Paese tanto che il Comitato Operativo della Protezione civile, dopo aver escluso "la possibilità che uno o più frammenti del satellite UARS cadano sul territorio italiano", ha dichiarato "concluse le attività del Comitato stesso". Che cosa abbia "spostato" UARS e il suo carico di immondizia spaziale dal nord Italia non è sicuramente facile calcolarlo, e forse non si saprà mai. C'è chi parla già di rallentamenti della caduta di UARS per via dell'attività solare e chi pensa invece che siano state le preghiere ad aver funzionato. Un articolo dell'ADN Kronos infatti informa sulla mobilitazione dei religiosi e dei fedeli (di molte religioni) per scongiurare il pericolo che veniva dallo spazio ("Satellite Nasa, conventi e moschee tutti in preghiera" http://is.gd/TFlMnn).

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