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Satellite UARS: pezzi cadranno su Italia? Riunione Protezione Civile

UARS il satellite della NASA potrebbe rischiare, secondo le ultime simulazioni, di precipitare sull'Italia. UARS è grande come un autobus, ma la maggior parte della sua stazza verrà "vaporizzata" nell'attrito con l'atmosfera, ma 26 pezzi (pesanti) potrebbero raggiungere anche il suolo. Patrio.

Un grande e glorioso satellite sta per fare il suo rientro sul pianeta Terra e, come si addice ad un mezzo spaziale della sua stazza, tornerà col "botto", questa volta letteralmente. Il satellite UARS (acronimo di "Upper Atmosphere Research Satellite") di cui vi abbiamo già parlato diffusamente in un nostro articolo ("NASA: satellite nel weekend cadrà sulla Terra. Occhio, non si sa dove" http://is.gd/b56jvR) sembra proprio che precipiterà il 23 settembre, secondo i calcoli della NASA e delle altre agenzie spaziali internazionali. Ma dove cadrà? Se negli scorsi giorni non c'era (almeno ufficialmente) possibilità di prevederlo, pur con tutti i dati disponibili e l'immensa potenza di calcolo dei laboratori terrestri, ora si intravede un "target", o quantomeno una "fascia" interessata per l'impatto di UARS con l'atmosfera. I questa fascia sfortunata non poteva mancare l'Italia, visto il periodo di crisi profonda che attraversa. Quindi sembra proprio che UARS, satellite grande quanto un autobus, lanciato nel 1991 con lo Shuttle Discovery, che ha studiato lo strato di ozono per 14 anni e che è stato "pensionato" nel 2005 (e avviato verso questo "caloroso rientro"), potrebbe "esplodere" proprio sopra i nostri cieli. La NASA conferma che l'esplosione nell'atmosfera sarà uno spettacolo "visibile", quindi un bel "botto", come sintetizzavamo pocanzi, ma che ci sono almeno 26 pezzi (del peso di oltre 500 chilogrammi) che potrebbero non essere distrutti dall'impatto con l'atmosfera. Ergo potrebbero cascare in un possibile raggio di 800 chilometri. La NASA in un suo "slide show" ufficiale pubblicato qualche giorno fa "Re-entry and Risk Assessment for the NASA Upper Atmosphere Research Satellite (UARS)" qui in PDF (http://is.gd/Mj448O) tranquillizza la popolazione mondiale dato che esiste "solo" una possibilità su 3200 che questi oggetti facciano danni alle persone. Per tranquillizzare ancora di più, la NASA sottolinea che "fin dall'inizio dell'era spaziale, non c'è mai stato alcun rapporto che ha confermato un danno risultante dal rientro in atmosfera di oggetti spaziali". Intanto però le agenzie battono che oggi (22 settembre) il Dipartimento della Protezione civile con l'Agenzia spaziale italiana (ASI) ha convocato un "Comitato operativo" per valutare possibili scenari ed interventi. Ovviamente non c'è nessuna certezza che UARS precipiti proprio in Italia, anche se pare che la sua rotta sorvoli normalmente l' Emilia Romagna, la Toscana e la Liguria. Fortunatamente il satellite UARS non era alimentato da un generatore nucleare ma dall'energia solare. Quantomeno il pericolo di contaminazione radioattiva, magari da plutonio 238, è scongiurata.

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