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Satellite ROSAT sta precipitando. Fu accecato da attacco hacker russo

Dopo UARS ecco ROSAT. Un nuovo satellite sta precipitando sul pianeta Terra, con pezzi "superstiti" che potrebbero pesare circa 400 Kg. Il satellite ROSAT, costruito da Gran Bretagna, USA e Germania ha anche una storia di spionaggio informatico alle spalle, degna del Mondo 2.0 dove precipiterà a breve.

Il satellite ROSAT, abbreviazione di Röntgensatellit, dedicato alla memoria di Wilhelm Röntgen, lo scopritore dei raggi X sta precipitando verso la Terra dopo essere stato spento il 12 febbraio del 1999. Il satellite seguirà lo stesso destino di UARS (Upper Atmosphere Research Satellite) che a fine settembre aveva preoccupato gli italiani per una possibile caduta sul nostro territorio nazionale (poi fortunatamente scongiurata http://is.gd/zchN9l). Questa volta, come assicura la Protezione civile, il satellite ROSAT non avrà alcuna possibilità di schiantarsi sull'Italia. Scrive infatti in un comunicato la Protezione civile: "L'Agenzia Spaziale Italiana-Asi ha emesso nuove previsioni sul rientro in atmosfera del satellite ROSAT acquisite dal Comitato Tecnico Scientifico: è esclusa la possibilità che uno o più frammenti cadano in Europa. Già nella notte tra il 21 e il 22 ottobre le finestre temporali che potevano interessare l'Italia erano state ridotte da tre a una, prevista dalle 11.17 alle 11.47 del 23 ottobre", ritirando di conseguenza le "norme di autoprotezione" che, in caso di caduta di ROSAT aveva diramato (http://is.gd/og7LuI). Il satellite ROSAT preoccupa soprattutto per il fatto di essere costruito in buona parte con materiali ceramici e vetro, parti che potrebbero resistere all'attrito con l'atmosfera e giungere "interi" (si parla di pezzi pesanti 400 Kg) a terra. La missione del satellite ROSAT, partita da Cape Canaveral con un razzo Delta II il primo giugno del 1990, è stata quella di scandagliare lo spazio profondo nella banda dei raggi X e dell'ultravioletto. ROSAT ha funzionato per otto anni sino ad un evento misterioso che ne ha decretato lo spegnimento. Pare che la sua fine sia dovuta ad un attacco informatico nel 1998. Questa ipotesi, mai confermata ufficialmente, ma svelata al grande pubblico da una memorabile inchiesta di Business Week del 2008 ("Network Security Breaches Plague NASA" http://is.gd/vzek0I), che riporta questa ed altre storie di "hackeraggio spaziale", ha fatto luce sull'improvviso accecamento della High Resolution Imager (HRI) puntata improvvisamente verso il sole il 20 settembre del 1998. Il satellite sarebbe stato oggetto di un attacco informatico ai computer di comando e controllo del Goddard Space Flight Center attraverso una cyber-intrusione da parte di una "agenzia di spionaggio russa". Il caso era stato già peraltro segnalato nel 1999 da Thomas Talleur un riconosciuto esperto di cyber-sicurezza della NASA.

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