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Orion, il dopo Apollo. NASA: nel 2021 uomo sulla Luna. Per la prima volta?

Lancio riuscito della capsula Orion della NASA, che sostituirà il programma Space Shuttle ma soprattutto avrà il compito di trasportare degli astronauti oltre orbita terrestre, essendo questa nave spaziale la prima del suo genere dopo il Modulo di Comando Apollo. Prima di portare un equipaggio su Marte nel 2030, l'Orion porterà l'uomo sulla Luna nel 2021, e sarà a quel punto che forse si scoprirà se nel 1969 Neil Armstrong ha davvero toccato il suolo lunare con l'Apollo 11.

Dopo il rinvio di ieri, all'alba di questa mattina è avvenuto il lancio della capsula Orion, dalla Air Force Station di Cape Canaveral. La Orion Multi-Purpose Crew Vehicle è un veicolo spaziale della NASA che dovrà sostituire il programma Space Shuttle, chiuso nel 2011, ma soprattutto avrà il compito di trasportare degli astronauti oltre orbita terrestre, essendo questa nave spaziale la prima del suo genere dopo il Modulo di Comando Apollo. Subito dopo il lancio il commentatore Mike Curie non ha mancato di esaltare la partenza della capsula affermando: "L'alba di Orione, per una nuova era di esplorazione spaziale americano!". La capsula Orion fa infatti parte del programma Constellation, ed avrà il compito di trasportare un equipaggio non solo sulla Stazione Spaziale Internazionale ma anche di far toccare agli astronauti la superficie della Luna (per la prima volta?), di un asteroide (nel 2020) e di Marte (nel 2030). Il programma Constellation prevede infatti la creazione di una nuova generazione di veicoli spaziali con equipaggio: oltre alla capsula Orion, anche i vettori Ares I e Ares V, l'Earth Departure Stage e il modulo lunare Altair. Quello di Orion del 5 dicembre è stato un lancio di prova denominato "Exploration Flight Test 1" per cui è stato utilizzato un razzo Delta IV. Sulla capsula Orion non c'è ancora nessun equipaggio, ma la NASA non ha rinunciato a far salire a bordo alcuni oggetti inerenti le missioni Apollo ma anche dei pupazzi di Sesame Street e una sagoma del leggendario capitano James Kirk di Star Trek, nonché dei fossili del Tyrannosaurus rex.

Charles Bolden, amministratore della NASA, ha però già descritto questo primo lancio di prova della capsula Orion "come l'inizio dell'era di Marte". E' previsto che Orion compia due giri intorno alla Terra, per poi rientrare ammarando nell'Oceano Pacifico dove sarà recuperata dalla Marina militare americana. La capsula è dotata di oltre 1.200 sensori atti a monitorare i sistemi di comunicazione e di controllo ma anche per affrontare i livelli più elevati di radiazione. Durante il suo rientro sulla Terra, Orion testerà inoltre il suo scudo termico, che dovrebbe essere in grado di gestire una temperatura che supera i 2.200 gradi Celsius. I dati che verranno raccolti durante e dopo il volo saranno analizzati dalla NASA per aiutare la squadra della Orion a prepararsi per il prossimo volo di prova, nel 2018. Il lancio del 2018, ribattezzato "Exploration Mission 1" o EM-1, prevede di far volare la capsula Orion intorno alla Luna prima del suo rientro a Terra. Nei piani della NASA, invece, Orion porterà nel 2021 un equipaggio sulla Luna, e sarà a quel punto che forse si scoprirà se nel 1969 Neil Armstrong ha davvero toccato il suolo lunare con l'Apollo 11. La NASA, invece, non ha ancora depositato i progetti per i lander e gli habitat spaziali necessari per una missione umana su Marte, ma l'atterraggio sul Pianeta Rosso è previsto per il 2030.

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