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NASA: scoperti gli alieni ma sono molto terra terra

La NASA sta per annunciare la scoperta di "creature ombra" che vivrebbero in parallero agli esseri umani, o meglio di "alieni che condividono lo stesso nostro ambiente". In poche parole di un batterio che vive in un lago, ma ricco d'arsenico.

Oggi la NASA terrà una conferenza "per discutere di una constatazione astrobiologia, che avrà un impatto sulla ricerca di prove di vita extraterrestre", come riporta una nota del loro ufficio stampa, sottolineando che "l'Astrobiologia è lo studio dell'origine, l'evoluzione, la distribuzione e il futuro della vita nell'universo".
L'attesa è quindi grande è già qualcuno comincia ad ipotizzare che forse al centro della conferenza ci possa essere quella teoria dell'esistenza di "creature ombra" che vivrebbero in parallero agli esseri umani e in ambienti finora ritenuti inabitabili. In poche parole l'esistenza di "vita come non la conosciamo".
In molti pensano che verrà presentata l'esistenza di un microbo che riesce a vivere in un ambiente che era considerato letale per qualsiasi forma di vita.
Il batterio in questione, infatti, vive nelle acque di un lago ricco di arsenico, precisamente al Mono Lake, nel Parco Nazionale di Yosemite, in California.
Secondo la NASA "se questi organismi utilizzano l'arsenico nel loro metabolismo, ciò dimostra che ci sono altre forme di vita rispetto a quelle che conosciamo. Sono alieni, ma alieni che condividono lo stesso nostro ambiente".
A molti ricercatori di diverse discipline queste "scoperte" della NASA urlate ai quattro venti dei social network fanno un po' sorridere visto che non è la prima volta che si scopre che dei microrganismi riescono a vivere in condizioni estreme e non per questo li si sono chiamati "alieni" o "creature ombra".
Ma si sa, una volta gli scienziati ci tenevano a dire "noi siamo scienza non fantascineza", anche negli spot.

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