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NASA: dei 7 pianeti simili alla Terra 3 abitabili. Forse acqua e alieni

La NASA annuncia di aver scoperto 7 pianeti simili alla Terra per dimensioni che ruotano attorno ad un'unica stella. Questo nuovo Sistema Solare si chiama TRAPPIST-1 e la NASA assicura che 3 di questi 7 esopianeti sono all'interno della zona abitabile, non tanto dagli alieni ma dall'acqua allo stato liquido.

La NASA rivela la scoperta effettuata oltre il nostro Sistema Solare. Non si tratta come era prevedibile dell'avvistamento del Pianeta X e per il momento non c'entrano neanche gli alieni, anche se ciò che ha scoperto il telescopio spaziale Spitzer potrebbe un domani riservare ulteriori sorprese extraterrestri.

La NASA annuncia infatti di aver scoperto 7 pianeti simili alla Terra per dimensioni che ruotano attorno ad una sola stella. In sostanza, un Sistema Solare apparentemente simile al nostro.

La NASA precisa che 3 di questi pianeti sono saldamente collocati nella cosiddetta zona abitabile, l'area cioè attorno alla stella madre in cui un pianeta presenta maggiori probabilità di avere acqua allo stato liquido, chiave per la vita per come la conosciamo.

L'agenzia spaziale americana sottolinea comunque che in linea teorica tutti e sette questi nuovi pianeti potrebbe avere acqua allo stato liquido, se le condizioni atmosferiche sono giuste.

"Questa scoperta potrebbe rappresentare un pezzo importante di quel puzzle che compone l'eventuale vita sugli altri pianeti", dichiara infatti Thomas Zurbuchen dell'agenzia Science Mission Directorate, aggiungendo: "Trovare per la prima volta così tanti pianeti nella zona abitabile è un notevole passo in avanti".

Questo nuovo Sistema Solare si trova a circa 40 anni luce (235 miliardi di miglia) dalla Terra, nella costellazione dell'Acquario. Scientificamente, questo sistema di esopianeti si chiama TRAPPIST-1, dal nome del piccolo telescopio situato in Cile (chiamato così in onore dell'ordine dei trappisti del Belgio) che per primo ha avvistato gli esopianeti.

Utilizzando i dati del telescopio Spitzer, la NASA è riuscita invece a misurare con precisione le dimensioni dei 7 pianeti, sviluppando così le prime stime sulla loro massa e densità. Con ogni probabilità, almeno 6 dei 7 esopianeti appena scoperti sono rocciosi, mentre solo ulteriori osservazioni potrebbero svelare se sulla superficie sgorga acqua allo stato liquido.

A differenza del nostro Sole, quella del sistema TRAPPIST-1 è una stella nana ultracool, quindi più "fredda" rispetto al nostro Sole. Proprio per questo la NASA ipotizza che potrebbero esserci le condizioni climatiche ottimali per l'acqua allo stato liquido anche nei tre pianeti più vicini a questa stella "superfredda". Per capire, infatti, tutte e sette le orbite planetarie di TRAPPIST-1 sono vicine alla loro stella tanto quanto Mercurio è al nostro Sole. Inoltre i 7 esopianeti sono molto vicini l'uno all'altro.

La NASA spiega infatti che se una persona fosse in piedi su uno qualsiasi di questi 7 esopianeti riuscirebbe a vedere le caratteristiche geologiche o le nuvole dei mondi vicini, che apparirebbero grandi come la nostra Luna. Se quindi il sistema TRAPPIST-1 fosse abitato da alieni, sicuramente ci sarebbe già un problema di privacy.

La NASA non esclude inoltre che alcuni di questi esopianeti rivolgano sempre la stessa faccia al loro Sole, il che vorrebbe dire che in metà pianeta è sempre giorno e nell'altra parte è sempre notte.

Oltre Spitzer, ad osservare il sistema TRAPPIST-1 è stato anche il telescopio spaziale Hubble della NASA il quale non ha finora trovato, nei due pianeti più vicini al Sole, alcuna prova di atmosfere sature di idrogeno, come lo sono per esempio quelle di Nettuno (il che rende la vita, aliena o meno, davvero poco ospitale).

© riproduzione riservata | online: | update: 22/02/2017

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