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Luci su Cerere: sonda Dawn si avvicina per fotografare i puntini luminosi

Il mistero dei puntini luminosi del cratere Occator sull'ex asteroide (ora pianeta nano) Cerere continuano ad intrigare gli scienziati. Il grande sasso scoperto il primo gennaio del 1801 dal nostro Giuseppe Piazzi sarà fotografato dalla sonda Dawn con una risoluzione di 35 metri per pixel.

La missione Dawn (che significa "alba") lanciata nel settembre del 2007 dalla NASA, per visitare l'asteroide Vesta ed il pianeta nano Cerere, sta per terminare la sua avventura su quest'ultimo. Riacceso uno dei suoi tre motori ionici la sonda NASA ha twittato venerdì 30 ottobre che si trovava ad appena 1.200 Km dal suolo di Cerere pronta per tuffarsi ad una manciata di chilometri dalla superficie. La sonda Dawn ha infatti abbandonato la quota media dei 1.470 Km da cui ha analizzato Cerere per un paio di mesi, per concedersi una lenta discesa di sette settimane che la porterà a 380 Km dalla terraferma dell'ex asteroide. La parte finale della missione Dawn (la NASA ha previsto lo spegnimento della sonda per il luglio del 2015) è però quella più importante dato che sarà solamente quella "low-altitude mapping orbit" a poter svelare il mistero dei "puntini luminosi" di Cerere. Il pianeta nano (proprio come Plutone, Makemake, Haumea ed Eris) conserva infatti un grande enigma per gli astrofisici, ovvero il gruppo di macchie luminose scoperte dalla sonda NASA tra gennaio e febbraio quando Dawn era a 46.000 km da Cerere. Andreas Nathues, sperimentatore principale del Max Planck Institute per il Solar System Research di Gottingen (Germania) ammetteva all'epoca che "nonostante le sue dimensioni, è più brillante di qualsiasi altra cosa su Cerere".

Mentre Marc Rayman, direttore della missione e capo ingegnere per la missione Dawn, spiegava: "Si tratta di qualcosa su Cerere che riflette più la luce del Sole, ma di cosa si tratta rimane un mistero". Eppure, anche ora che la Missione Dawn ha orbitato per mesi ad un tiro di schioppo dalla superficie di Cerere, il mistero rimane ancora fitto. Alcune ipotesi che si basano sulla teoria che Cerere sia un protopianeta nato da una situazione "fredda e bagnata", sostengono che la chiazza bianca presente al centro del cratere Occator possa essere un enorme ghiacciaio, punta dell'iceberg di acque sotterranee e forse di vita. Per questo motivo gli esperti (e gli appassionati di UFO e di esobiologia) si aspettano risposte definitive dall'orbita ravvicinata che consentirà alla sonda Dawn di fotografare con una una risoluzione di 35 metri per pixel. Scendere di più sarebbe molto pericoloso per Dawn sia perché un impatto vorrebbe dire inquinare per sempre un luogo dove potrebbe esserci (o svilupparsi) la vita. Sia perché due dei quattro speciali "giroscopi" che ne controllano l'assetto (sono le famose "reaction wheels") sono state spente per vari problemi una nel giugno del 2010 e l'altra nell'agosto del 2012.

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