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Fine del mondo 2012, profezie Maya, Nibiru: le risposte ufficiali NASA

Su internet il tam tam apocalittico sulla fine del mondo 2012 comincia a crescere. Le maggiori ricerche riguardano le profezie Maya, lo spostamento dell'asse terrestre e il pianeta Nibiru. Ecco alcune delle risposte ufficiali della NASA alle domande più frequenti.

L'analfabetismo funzionale che dilaga in Italia rischia di creare un po' di confusione riguardo la presunta fine del mondo che, secondo le profezie Maya e alcune interpretazioni di testi sumeri (che rivelerebbero la presenza del pianeta X Nibiru), dovrebbe avvenire (o perlomeno iniziare) il 21 dicembre 2012. Una internet sempre più povera di contenuti (in particolare quella italiana) rimanda la maggior parte delle volte a siti che nel migliore dei casi "ci marciano", facendo smarrire ancora di più il lettore, che si ritrova a cercare ( Google Instant ne è la prova) una "fine nel mondo il 21 maggio a che ora" (una catastrofe era annunciata per quel mese), anche se qualcuno sembrava sapere persino l'orario di questa apocalisse tanto da stabilirla "alle 18". Ma non solo. La ricerca della fine del mondo, su Google, è praticamente mensile, tanto da andare dal 21 gennaio a naturalmente il 21 dicembre 2012, con chi cerca di portarsi avanti al 2013 ma anche tentando di trovare il relativo video (neanche si possedesse il mitico cronovisore di padre Ernetti).

Il presunto avvicinarsi del pianeta Nibiru alla Terra, "declassato" in asteroide da un anonimo che su un blog della CNN ne annunciava l'impatto a breve, ha poi ulteriormente alimentato il tam tam apocalittico. Ci sono poi le profezie Maya basate sul loro calendario del Lungo computo che fissa l'inizio del quinto ciclo del mondo il 21 dicembre 2012, in corrispondenza del solstizio d'inverno. Come scrivono nel loro libro Le profezie Maya A.G. Gilbert e M.M. Cotterell (casa editrice Corbaccio), "il campo magnetico solare si inverte cinque volte per ogni lungo ciclo cosmico", spiegando: "Quando il campo magnetico solare cambia direzione, tende a sbilanciare la Terra dal suo asse. Le Terra inclinata diviene così soggetta a terremoti, inondazioni, conflagrazioni ed eruzioni vulcaniche". Gilbert e Cotterell ipotizzano quindi che "questa potrebbe essere la ragione per cui i Maya e altre popolazioni credevano che la Terra fosse stata distrutta quattro volte in passato e che all'inizio del XXI secolo, la quinta era del Sole, ciò accadrà di nuovo nelle stesso modo". Il fatto che anche l'ESA abbia reso noto che "secondo studi recenti la magnetosfera sarebbe interessata da un processo d'indebolimento, processo lento, ma progressivo", ha probabilmente aumentato l'apprensione di molti. Per cercare di tranquillizzare gli animi, scende in campo anche la NASA (National Aeronautics and Space Administration).

In un video, lo scienziato NASA David Morris, rassicura che il 21 dicembre 2012 non ci sarà alcuna fine del mondo, e rispondendo ad una bambina di 12 anni che ha scritto all'ente governativo spiega la Verità su Nibiru. David Morris ricorda che in passato anche Plutone veniva chiamato il pianeta X, perché è un modo per gli astronomi di classificare un oggetto non ancora trovato. In questo caso, l'ipotesi che esistesse Plutone è stata in realtà poi confermata dai fatti, ma lo scienziato NASA precisa che finora non ci sarebbe nessuna prova dell'esistenza di Nibiru, invitando chi dice di averlo osservato a fornire anche indicazioni sulla sua posizione, evidenziando che se l'avvicininamento del pianeta X alla Terra è datato al dicembre 2012, allora sarebbe già visibile ad occhio nudo perché dovrebbe essere "già dentro l'orbita di Marte".

Il nome Nibiru derivererebbe dai Sumeri, come racconta nel suo libro Le astronavi del Sinai (edizione Piemme) il "padre" del cosidetto Dodicesimo Pianeta Zecharia Sitchin, spiegando invece che i Babilonesi lo chiamavano Marduk. La teoria delle catastrofi naturali che annunciano l'imminente passaggio di Nibiru viene confermata anche da Zecharia Sitchin, che scrive: "Nella sua orbita, il Dodicesimo Pianeta si stava avvicinando di nuovo al punto di intersezione tra Giove e Marte e, come era successo in passato quando si era avvicinato alla Terra, la sua spinta gravitazionale provocava terremoti e altre perturbazioni dei movimenti terrestri. In queste condizioni, si calcolava che la spinta gravitazionale avrebbe anche potuto scatenare un progressivo scivolamento della calotta di ghiaccio (in Antartide, ndr) e senza dubbio, se questa si fosse riversata in mare, avrebbe sommerso la Terra con una violenta inondazione".

Sul proprio sito, la NASA pubblica una pagina con le risposte (ufficiali) alle domande più ricorrenti sulla fine del mondo, le profezie Maya e appunto il pianeta Nibiru. Tra queste, si chiede alla NASA come possa negare completamente la possibilità dell'esistenza di Nibiru, e l'agenzia spaziale governativa ricorda che nel 1983 l'IRAS (Infrared Astronomical Satellite) monitorò per 10 mesi lo Spazio scoprendo numerose sorgenti infrarosse, che in seguito sono state osservate da successivi studi, e con potenti strumenti sia dalla Terra che dallo Spazio. La NASA ricorda che la voce del Pianeta X esplose nel 1984 quando fu pubblicato un lavoro scientifico dal titolo "Unidentified point sources in the IRAS minisurvey" dall'Astrophysical Journal Letters che riassumendo discuteva su alcune sorgenti infrarosse che non avevano una "controparte" nello spettro del visibile.
La NASA però ironizza che per un astronomo è assurdo sentir parlare di un pianeta "vicino" ma "non visibile". In tutto la NASA fornisce 20 tra domande e risposte, tra cui spiega per esempio che il South Pole Telescope che si trova nel Polo Sud non è stato costruito dall'agenzia ma sostenuto dalla National Science Foundation, precisando che è un radiotelescopio e non uno strumento ottico, e quindi non può catturare immagini o foto.
La NASA poi "smonta" quelle foto e quei video presenti su internet che immortalerebbero un "qualcosa" dietro il Sole e evidenzia che non potrebbe comunque mantenere il segreto su Nibiru perché se fosse reale e in avvicinamento "sarebbe monitorato da migliaia di astronomi dilettanti e professionisti".

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