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Batterio alieno NASA: in acqua potabile all'arsenico in Italia?

Batterio extraterrestre, alieno, o semplicemente "estremofilo" quello "scoperto" dalla NASA vive in mezzo a grandi concentrazioni di arsenico. Necessario uno studio per trovarlo anche nell'acqua potabile di decine di comuni.

La NASA, l'agenzia spaziale americana, negli ultimi tempi ha dimostrato che il marketing è la sua vera "mission".
Questa volta si è addirittura esibita in un "teaser" (come si dice in gergo pubblicitario) facendo capire di "trattenere il fiato" per una scoperta sensazionale che ovviamente riguardava i misteriosi "alieni".
Quando si parla di alieni la fantasia si scatena e le notizie diventano virali e, come i virus veri, hanno la capacità di trasformarsi.
Sicuramente Felisa Lauren Wolfe, autrice della scoperta per la NASA, questo principio dell'infotainment , da buona "geomicrobiologist" (che sarebbe geology più microbiology) lo deve conoscere bene.
Ecco la notizia che sta facendo impazzire il mondo dei media: scoperto il batterio extraterrestre.
Chi ha avuto la possibilità di vedere più servizi dei telegiornali, avrà notato come la notizia di giorno in giorno si trasformi in qualcosa in cui anche "La Cosa" (The Thing) di John Carpenter avrebbe avuto delle difficoltà a divenire (almeno in così breve tempo).
Quello che pare che gli scienziati abbiano scoperto è che un batterio, pescato nelle acque profonde del lago Mono (lago alcalino in California), notoriamente ricco di arsenico, alimentato nei laboratori "a forza" con dell'altro arsenico, è sopravvissuto (poveraccio) sostituendo il "fosforo" delle sue cellule con l'arsenico (i due elementi chimici appartengono allo stesso "gruppo" nella tavola periodica degli elementi).
Questo batterio che una volta si sarebbe chiamato "estremofilo", cioè che vive in condizioni di vera "indigenza" biologica, ora è diventato "alieno".
Ma da qui a diventare extraterrestre ce ne vuole.
Ma non è tanto come la NASA sfrutti le sue scoperte e gestisca la sua immagine (intanto nello spazio si va con una antica e sovieticissima Soyuz, e questo la dice lunga) e su come l'informazione e i giornalisti in genere siano un po' troppo di bocca buona.
Il fatto è che questo batterio che sguazza in mezzo all'arsenico, potrebbe vivere in mezzo a noi: proprio in Italia.
Difatti nel nostro Paese c'è un vero e proprio allarme arsenico nell'acqua potabile e questo batterio estremofilo della famiglia Halomonadaceae potrebbe vivere tranquillamente anche nell'acqua dei "23 Comuni Italiani fuori legge" come ricorda il settimanale "Il Salvagente" (in edicola) che sottolinea che "in 22 comuni quanto esce dai rubinetti dovrebbe essere accuratamente tenuto lontano dai bambini".
Per cui Felisa Lauren Wolfe potrebbe trasferirsi in una casa italiana a fare gli stessi esperimenti con il suo batterio con la semplice acqua del rubinetto di moltissimi comuni, a costo zero. Perché qui in Italia si mangia bene. E si beve ancora meglio.

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