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Ricotta rossa, attesa per esami microbiologici

Dopo la mozzarella blu non poteva mancare la ricotta rossa, scoperta in Sardegna ed in attesa di analisi. Continuano le polemiche e le ispezioni dei NAS sui formaggi stranamente colorati che compaiono nella grande distribuzione italiana.

Ci mancava, dopo la mozzarella blu, anche la ricotta rossa, forse per una voglia di costruire con i formaggi la bandiera francese. Continuano le polemiche e le analisi per i nuovi formaggi stranamente colorati che spuntano in continuazione nella grande distribuzione italiana.
La ricotta rossa è stata "scoperta" qualche giorno fa ad Olbia da una donna di 33 anni in dolce attesa (è al settimo mese) che potrà raccontare al piccolo (quando avrà l'età per capire) di aver acquistato la ricotta rossa (un insulto per la Sardegna, che produce una ricotta profumatissima e sana) in un discount nei pressi dell'aeroporto di Olbia.
Il comandante dei NAS di Sassari ha prontamente rassicurato i consumatori: "abbiamo già allertato tutti i nuclei dei NAS che provvederanno a bloccare il lotto incriminato su tutto il territorio nazionale . Dal momento che l'azienda produttrice non è sarda , ma è del Nord".
La donna non ha prudentemente assaggiato la "ricotta rossa" ed ha responsabilmente controllato la data di scadenza, che era in regola rispetto alla data di acquisto. Ha consegnato la confezione di "ricotta rossa" da 250 grammi, dopo essersi consultata con i NAS, alla stazione dei carabinieri di Poltu Quadu.
La ricotta rossa è ora sotto esame dell'Istituto Zooprofilattico di Sassari per i necessari esami microbiologici.
I controlli dei NAS a caccia della "ricotta rossa" sono partiti in tutta Italia e la Sardegna si conferma "protagonista" dei latticini colorati visto che a metà luglio una confezione di "mozzarella blu" era stata sequestrata a Porto Cervo.

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