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Parma: vendevano scarti di prosciutto crudo per pasta ripiena e salumi

"I Carabinieri del NAS di Bologna hanno ispezionato diverse aziende site nelle province di Bologna, Modena e Parma al cui esito sono state riscontrate irregolarità sia di natura amministrativa che penali", spiegano in una nota i Nuclei Antisofisticazioni.

"I Carabinieri del NAS di Bologna, nell'ambito di mirati servizi finalizzati ad individuare e contrastare le frodi alimentari, hanno ispezionato diverse aziende site nelle province di Bologna, Modena e Parma al cui esito sono state riscontrate irregolarità sia di natura amministrativa che penali. - fanno sapere in una nota i Nuclei Antisofisticazioni - In particolare, l'amministratore delegato di una azienda operante nel settore della produzione, lavorazione e commercializzazione di prosciutti nella provincia di Parma, è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria poiché ritenuto responsabile dei reati di 'frode in commercio', 'vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine' e 'detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione' per aver detenuto, posto in vendita e commercializzato scarti di lavorazione e prodotti in cattivo stato di conservazione che, invece di essere avviati allo smaltimento, venivano presentati come 'ritagli prosciutto stagionato', ad aziende alimentari attive nella produzione di pasta ripiena e salumi, che quindi venivano tratte in inganno sulla reale qualità del suddetto prodotto".

"Analoghe fattispecie di reato sono state contestate ai legali rappresentanti di due aziende operanti nelle province di Bologna e Modena, per avere, nell'ambito delle rispettive attività imprenditoriali, concorso nel sezionare, confezionare e commercializzare tranci di prosciutto crudo, che venivano etichettati e spacciati impropriamente con denominazione Dop. Complessivamente le attività di controllo hanno consentito di: sequestrare 40 tonnellate di prosciutto crudo e ritagli di prosciutto crudo, per un valore commerciale di oltre 500.000 euro; contestare sanzioni amministrative per un importo complessivo di 14.000 euro; deferire all'Autorità Giudiziaria territorialmente competente 3 legali rappresentanti di altrettante aziende attive nel campo della produzione, lavorazione e vendita di prosciutti e salumi."

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