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Dimagranti stupefacenti e anoressizzanti, operazione NAS

I Nas, con i carabinieri, hanno cominciato un'operazione che dovrebbe portare a bloccare un traffico illecito di pillole dimagranti che contengono sostanze stupefacenti e "anoressizzanti". Ad ordinare le pillole anche personaggi dello spettacolo.

I NAS di Roma, con i carabinieri competenti a secondo del territorio, hanno eseguito 4 ordinanze per l'applicazione di misure interdittive dall'esercizio della professione e 2 decreti di sequestro preventivo, emessi dal gip. Inoltre la Procura della Repubblica ha emesso 9 decreti per perquisizione locale e personale a carico di altrettanti indagati.
L'operazione dovrebbe portare a bloccare un traffico illecito di pillole dimagranti che contengono sostanze stupefacenti e "anoressizzanti".
In poche parole il giro d'affari, che solo tra giugno e dicembre 2009 sembra che abbia portato dei proventi per oltre 800mila euro, faceva capo ad un medico endocrinologo, con studi medici a Roma e ad Albano Laziale, che aveva la complicità di alcune farmacie.
Il medico, contattato telefonicamente o via fax, prescriveva queste pillole dimagranti che avevano come principi attivi per esempio la Fendimetrazina, un farmaco anoressizzante che è in grado di attenuare la sensazione di appetito perché va ad agire direttamente sul sistema nervoso, ma anche il Clorazepato (indicato soprattutto come ansiolitico) e la Fenilpropanolamina, usato negli Stati Uniti per i prodotti dimagranti prima che la FDA ha chiesto alle ditte produttrici di sospenderne la produzione, visto che chi l'assumeva aveva una maggiora incidenza di di ictus emorragico.
Le ricette venivano direttamente inviate nelle farmacie conniventi, che producevano le pillole e le recapivano ai pazienti, anche per posta. Secondo gli inquirenti ad ordinare tali pillole erano anche molti professionisti e personaggi dello spettacolo.

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