le notizie che fanno testo, dal 2010

Movimento dei Forconi in assemblea: "non staremo con le mani in mano"

Il Movimento dei Forconi di Mariano Ferro e Giuseppe Scarlata va verso l'approvazione del suo statuto, in un'assemblea pubblica a Catania. Nessuna buona nuova giunge da Roma né da Palermo, e se qualcuno pensa che i Forconi sono stati un "fuoco di paglia", Mariano Ferro risponde: "non staremo con le mani in mano".

Il Movimento dei Forconi si "riorganizza". Dopo la settimana di "fermo Sicilia" le istanze del Movimento non sembrano giunte a destinazione, neppure con tutta l'autorità del Presidente della Regione Siciliana (). Mariano Ferro, uno dei leader del Movimento dei Forconi per questo motivo, tuona: "Visto che Roma tace e Palermo pure nessuno pensi che ce ne staremo con le mani in mano. Dal 16 al 20 gennaio abbiamo manifestato e il silenzio della politica ci costringerà a farlo ancora". E tanto per non restare con "le mani in mano" ecco che il Movimento giovedì 18 gennaio promuove a le Ciminiere di Catania l'"incontro regionale del Movimento dei Forconi" che partirà dalle 18 (ma prima dovrebbe esserci una conferenza stampa) per durare almeno fino alle 23. Sulla pagine Facebook dell'evento () si legge che l'incontro è aperto a tutti e si potrà avere un confronto con i leader del Movimento. Ma non solo, è previsto anche "l'approvazione dello statuto del movimento dei Forconi". Ma quali sono in sintesi le richieste dei Forconi? Semplicemente, come fanno sapere dal Movimento: "I 'Forconi' chiedono allo Stato di applicare quello che da sessant'anni è rimasto nel cassetto: lo statito speciale della regione Sicilia". Le altre richieste "concrete" del Movimento sono in sintesi: "defiscalizzazione dei carburanti per tutti i siciliani, normative diverse sulla riscossione delle tasse (Serit), nuove regole per la grande distribuzione che aiutino la redistribuzione dei profitti, norme antitaroccamento dei nostri prodotti agricoli". Sostanzialmente le stesse rivendicazioni che portano avanti anche i "gemellati" del Movimento Pastori Sardi e della Consulta dei Movimenti in Sardegna. Ma l'attenzione verso la protesta rimane bassa, se non nulla nei mitizzati "social network". Sembra che ci siano due Paesi in Italia, non più divisi geograficamente, ma a livello di "reddito" e di "status quo". C'è probabilmente una stragrande maggioranza che "sta bene" (o crede di star bene) e una "minoranza" che sta praticamente sul lastrico. La maggioranza, forse come sempre, ignora le istanze della minoranza, che giudica, anzi, quasi "fastidiosa". Emblematico il messaggio nella bacheca dell'evento del Movimento dei Forconi su Facebook lasciato da Andrea Casale: "Spero di sbagliare ma a meno di 24h notare un numero così esiguo di gente che giustamente si lamenta e soffre del sistema contorto che abbiamo in Italia,ma scusate il giro di parole vedo poche partecipazioni un soffio di forse,e tutti gl'inviti che si sono mandati.Ragazzi ci vuole costanza ed impegno anche solo per ascoltare per capire...".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: