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Movimento dei Forconi da Sicilia a Sardegna. Movimento Pastori pronto

Il Movimento Pastori Sardi "cofondatore" del Movimento dei Forconi che sta bloccando la Sicilia "dà piena solidarietà al Movimento dei Forconi che in queste ore sta paralizzando tutta la regione siciliana assieme ai pescatori ed agli autotrasportatori". E Felice Floris spiega i prossimi passi.

Il Movimento dei Forconi è nato in primavera dall'"alleanza" tra il Movimento Pastori Sardi con gli agricoltori siciliani. Mentre il web taceva il nostro blog ne dava notizia (#http://is.#gd/QeJ0Yx) ricordando che questa "fondazione" poteva essere una polveriera. Il Movimento dei Forconi infatti, che ancora, paradossalmente non è riuscito, pur toccando i gangli vitali di una intera regione come la Sicilia, ad entrare nel flusso dell'informazione "mainstream", non è che solo l'inizio, secondo molti analisti di scenario, di una "primavera europea" che proprio il Movimento Pastori Sardi, con le sue iniziative a Bruxelles e la sua vocazione continentale (letteralmente) ha iniziato in tempi non sospetti. Quando il leader dell'MPS Felice Floris a gennaio scriveva a Napolitano frasi come "(...) la nostra volontà di dar vita ad un Movimento Europeo dei Pastori del Mediterraneo" dopo aver preso le manganellate a Civitavecchia (leggi "Pastori Sardi scrivono a Napolitano. Perché non c'è più Pertini" #http://is.#gd/gImxcr), ora qualcuno capirà che cosa il leader del Movimento Pastori volesse dire. Quando il Movimento Pastori Sardi ad Avola fondava il Movimento dei Forconi (leggi "Pastori Sardi ad Avola passano ai 'forconi'" #http://is.#gd/QeJ0Yx) e Floris spiegava "(...) da qui la necessità di un movimento europeo, ormai battezzato dei forconi che proponga soluzioni a livello nazionale con quella forza e decisione che finora è mancata alle organizzazioni agricole tradizionali, incapaci, in tanti anni, di imporre l'agricoltura e la pastorizia come settore strategico dell'economia italiana" e in seguito affermava che "il vento magrebino sta soffiando forte anche da noi" e che era "solo questione di tempo, poco tempo", si potranno ora riconoscere al leader dei Pastori Sardi doti politiche (nel senso greco del termine) non indifferenti. E a questo punto la domanda sorge spontanea, come diceva una volta Lubrano. A quando al "blocco Sicilia" si affiancherà allora il "blocco Sardegna"? Sardegna che ha avuto, come altra coltellata alla sua economia anche la chiusura dell'Alcoa (passata sotto un silenzio tombale). Eppure si sa bene che la situazione dell'Alcoa è una "situazione esplosiva" (#http://is.#gd/DjjgOz). Secondo logica infatti vale sempre la frase di Felice Floris, "è solo una questione di tempo, poco tempo". Che il tempo sia arrivato? Il Movimento Pastori, che come abitanti della Sardegna ci tengono alla riservatezza (anche nel mondo del chiacchiericcio 2.0) fanno sapere dal sito "movimentopastorisardi.org" il loro pensiero sulla "rivoluzione" siciliana. Rivoluzione di cui, non dimentichiamocelo, sono "cofondatori". E' proprio Felice Floris a parlare, e ovviamente bisogna leggere lentamente, soprattutto tra le righe, per capire che cosa i Pastori hanno davvero in mente di fare: "Il Movimento Pastori Sardi esprime il suo sostegno, la solidarietà e la fratellanza con il Movimento dei Forconi siciliano, nato nella scorsa primavera da un gemellaggio con i pastori sardi. Questa protesta dimostra che anche nei momenti più difficili il popolo dei contadini e dei pastori scende in piazza per reclamare i propri diritti, senza aver paura di strumentalizzazioni fini a se stesse". Le "strumentalizzazioni fini a se stesse", secondo un gruppo di "esegeti" di Floris potrebbero essere infatti le accuse di politicizzazione del Movimento dei Forconi, colpevoli, secondo attenti osservatori, di non essere "indignados DOC" (leggi "Movimento Forconi e il "saluto romano". Macché 'siciliani pensanti'!" #http://is.#gd/mbt51i). La dichiarazione di Felice Floris continua: "Il Movimento Pastori Sardi, a breve, rilancerà la sua azione di lotta in Sardegna, richiamando in piazza tutte le forze sociali stanche di una classe politica autoreferenziata che non risolve alcunchè e non riesce a capire i veri problemi del popolo dei pastori e, più in generale, dei sardi". E come sempre, con parole gentili, il leader del Movimento dei Pastori Sardi affina (e affila) i concetti: "La classe politica che non riesce a risolvere la crisi in atto, che si concretizza ogni giorno con la perdita di migliaia di posti di lavoro, sia nell'agricoltura che in altri settori. La lotta del Movimento dei Forconi è un ulteriore dimostrazione della necessità di andare a testa alta per rivendicare i propri diritti". E dopo la vicenda della famiglia Sairu (#http://is.#gd/fR0FhF), citata ormai anche da Beppe Grillo come esempio emblematico della situazione italiana, risuona sempre più forte nelle teste dei sardi (e sempre in modo più commovente), l'antico inno di Francesco Ignazio Mannu (anno 1794) contro i feudatari: "Procurade de moderare". Inno che dice: "Baroni (proprietari terrieri), cercate di moderare la vostra tirannia / Altrimenti, a costo della mia vita, tornerete nella polvere (per terra) / La guerra contro la prepotenza è stata già dichiarata e nel popolo la pazienza inizia a mancare"; e continua: "Il popolo sardo che era caduto in un profondo letargo / Finalmente anche se disperato si accorge di essere schiavo". La traduzione è di "fontesarda.it" dove si può trovare anche il testo originale in lingua sarda oltre che la sua storia (#http://is.#gd/YTssaZ).

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