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Mariano Ferro: sciopero 9 dicembre 2013 Forconi non finto come CGIL, CISL, UIL

Mariano Ferro, leader del MoVimento dei Forconi, spiega che le manifestazioni a margine dello sciopero autotrasporti del 9-13 dicembre 2013 non possono essere come quelle della CGIL, CISL e UIL perché le loro sono "vere e non finte". Il leader dei Forconi quindi riflette: "Quello siciliano ed italiano non è un popolo rivoluzionario. Noi speriamo di scatenare la rabbia di chi vuole protestare".

"Noi vorremmo attuare questo sciopero anche in forma di presidio" afferma Mariano Ferro del MoVimento dei Forconi il giorno prima dell'inizio dello sciopero autotrasporti fissato dal 9 al 13 dicembre 2013, ma che in realtà potrebbe durare ad oltranza fino a Natale come conferma Augusto Zaccardelli, segretario nazionale del Movimento Autonomo Autotrasportatori. Mariano Ferro spiega infatti come le prefetture siciliane abbiano chiesto al MoVimento dei Forconi e agli altri aderenti allo sciopero del 9 dicembre "di fare le manifestazioni come quelle della CGIL, CISL e UIL". Il leader dei Forconi sottolinea: "La nostra, però, è una manifestazione vera e non finta come la loro". Mariano Ferro quindi precisa che il MoVimento dei Forconi non si sente isolato, riflettendo sul fatto che "l'Aias ed altre associazioni forse sono state quasi costrette a fare quelle dichiarazioni e ad attuare la revoca dello sciopero". Il leader dei Forconi insiste: "Non ci sentiamo isolati perché qui c'è mezza Sicilia all'asta, il problema è che questo governo ci deve dire cosa vuole fare. - e spiega - Il 6 dicembre ci è stato chiesto un incontro, ma abbiamo risposto che questa volta incontri a porte chiuse non li facciamo più, perché la prima cosa che pensano i siciliani è che ci siamo venduti. Gli incontri li vogliamo fare alla luce del sole, e vogliamo farli davanti agli italiani per spiegare le ragioni di questo sciopero che molti vedono come un fastidio o un affossamento dell'economia. Il blocco dell'economia è invece stato causato da qualcun'altro, perché anche se all'apparenza sembra tutto tranquillo in realtà non è così". Mariano Ferro quindi conclude: "Purtroppo quello siciliano ed italiano in generale non è un popolo rivoluzionario. La domanda quindi è questa: come può fare questo Paese, che è stato commissariato ad una non democrazia da anni, a far valere le proprie ragioni? Noi speriamo di scatenare la rabbia di chi vuole protestare".

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