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Lombardo a Monti porterà istanze dei Forconi. La Sicilia è in piazza

Raffaele Lombardo va da Mario Monti, con mezza Sicilia in piazza che aspetta sue notizie. Porterà al premier tecnocrate le istanze di "Forza d'urto, i Forconi, l'Aias (...) e le altre categorie che sono state ricevute dagli assessori". E Mariano Ferro dei Forconi avverte: "Vogliamo cose concrete".

Raffaele Lombardo, Governatore della Regione Siciliana incontrerà Mario Monti, il presidente del Consiglio tecnocrate. Mario Monti è per la prima volta impegnato con quelle voci di bilancio che, magia della realtà, si dimostrano persone e scendono in piazza. Raffaele Lombardo ha una grande responsabilità verso i siciliani, ed in un certo senso verso l'intero Paese in rivolta. E' infatti il primo presidente di Regione che va dal presidente del Consiglio spinto da una pressione sociale simile ad una vera e propria "rivoluzione". Basti pensare che ad attendere i risultati dell'incontro ci sarà mezza Sicilia a Palermo, in una manifestazione che dalla pagina ufficiale del Movimento dei Forconi si descrive già "storica": "Se le previsioni saranno rispettate, si assisterà ad uno dei cortei più imponenti che la Sicilia intera ricordi da decine d'anni a questa parte. Previsto l'arrivo di decine di pullman carichi di manifestanti da ogni singolo capoluogo di provincia dell'isola, che raggiungeranno il luogo del concentramento, la centrale piazza Croci". Anche gli studenti "a fianco del Movimento dei Forconi" saranno in piazza a Palermo con "nessuna bandiera politica, solo bandiere siciliane e italiane". Raffaele Lombardo, che di movimenti se ne intende, sa che non può sbagliare, anche se, necessariamente, deve dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Ecco il colpo al cerchio proprio dal suo blog ufficiale (http://is.gd/ssr6ei) dove afferma: "Incontrerò Mario Monti a Roma insieme agli assessori Elio D'Antrassi, Massimo Russo, Piercarmelo Russo e Gaetano Armao perché a prescindere dai temi che il presidente vorrà affrontare, le questioni che tratteremo riguradano anche le competenze specifiche dei loro assessorati. Affronteremo le questioni che sono state sollevate nei giorni della protesta sia da coloro che ho ricevuto – Forza d'urto, i Forconi, l'Aias – e anche le altre categorie che sono state ricevute dagli assessori. I temi sono sia quelli che riguardano il trasporto – il costo della benzina, il traghettamento, le tariffe autostradali – sia le tematiche della pesca – sono molto influenzate dalle decisioni dell'Unione Europea – così come le questioni che attengono all'agricoltura dove bisogna affrontare la concorrenza sleale e la competizione impari con i prodotti del nord Africa o della Turchia non più sostenibile visto che da noi c'è un'agricoltura pulita e occorro norme rigorose contro le agro-piraterie e controlli che fino ad oggi non ci sono stati". Segue il colpo alla botte: "Aggiungo poi che onestamente continuare a farci del male sia non solo controproducente ma anche stupido e insopportabile. Fermare le nostre produzioni che senza i camion restano a marcire nei campi o impedire il rifornimento dell'acqua potabile o del latte o del metano per il riscaldamento è un volerci fare del male che la gente non sopporta". Ma Raffaele Lombardo comunque ci mette la buona volontà per dare un po' di respiro ad una situazione che, Forconi o non Forconi, in Sicilia è davvero asfissiante. "Faremo quindi il punto della situazione - scrive Lombardo dal suo blog - Sarà un discorso che non si chiuderà domani (25 gennaio, ndr) e che dovrà essere verificato giorno per giorno nei risultati perché credo che questa sensibilizzazione straordinaria che la protesta ha determinato sia servita a richiamare l'attenzione". E intanto il Movimento dei Forconi, con Mariano Ferro che ha "fatto pace" con Giuseppe Richichi, leader delle protesta degli autotrasportatori (come si legge su Avola Blog http://is.gd/OsOtcD) promette che la protesta non si fermerà sino a che non ci saranno delle risposte concrete. "Saremo a Palermo a manifestare in attesa di notizie da parte di Lombardo - tuona Mariano Ferro -. Vogliamo cose concrete".

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