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Forconi: parte la lunga marcia verso lo sciopero dell'8 luglio

In Sicilia il Movimento dei Forconi comincia la sua "lunga marcia" nei paesi, quelli che vivono di agricoltura e che soffrono la crisi , per spiegare il nuovo sciopero dell'8 luglio. Ma anche per dare "struttura" al Movimento. Che sembra ormai pronto per le prossime elezioni regionali.

Il Movimento dei Forconi dopo aver spostato la mobilitazione annunciata in Sicilia per il 28 maggio, a causa del terremoto in Emilia e perché i siciliani non se la sento di "subire" un altro blocco come quello del gennaio scorso , si preparano per la nuova data fissata l'8 luglio. Il Movimento dei Forconi comunica dal suo nuovo sito la visita a Santa Croce (Ragusa) di lunedì, in Piazza Vittorio Emanuele.
Erano presenti tra gli altri il leader dei Forconi Mariano Ferro ed il coordinatore provinciale Geraldo Bertolone. Il Movimento si è lamentato degli ortaggi con etichetta "artefatta" che arrivano dalla fascia del Maghreb e che vengono "spacciati" come siciliani, segno però che la richiesta esiste ed è forte.
Il Movimento dei Forconi prepara la popolazione per lo sciopero dell'8 luglio che riporterà alla ribalta nazionale lo stato catastrofico dell'agricoltura del meridione, ed in particolar modo la crisi in cui versa il comparto agricolo siciliano.
Mariano Ferro ha invitato il Sindaco di Santa Croce, Franca Iurato, a stracciare la tessera del PD, dato che il suo partito è "reo" di aver sottoscritto l' accordo Ue-Marocco "che danneggia l'agricoltura nostrana". Toni quasi da campagna elettorale quelli di Ferro, e che confermano che nell'aria esiste l'opportunità, da parte del Movimento dei Forconi, di diventare un partito candidato alle prossime elezioni regionali. A chi lo critica per i disagi del gennaio scorso Mariano Ferro ha ribattuto emblematicamente: "ci siamo fatti del male, ma da anni ci fanno del male".

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