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Morgan come Giovanni Lindo Ferretti? Castoldi torna in chiesa e si confessa

Morgan, leader dei Bluvertigo e musicista apprezzato, da "ferventemente ateo" decide di tornare in chiesa e confessarsi. "Mi ha fulminato: ha colto il mio bisogno" ha detto del sacerdote che gli ha amministrato il sacramento della Riconciliazione. Anche un altro musicista eccezionale, da sempre "ateo praticante", aveva ritrovato la via del confessionale e da CCCP ora canta nei PRG (Per Grazia Ricevuta).

Giovanni Lindo Ferretti fondatore dei "CCCP-Fedeli alla linea" e del "Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI)" descrisse con queste parole la sua conversione e il ritorno alla pratica sacramentale: "La strada più lunga che ho mai percorso è stata quella fino al confessionale". Il nuovo progetto musicale di Ferretti non a caso si chiama "Per Grazia Ricevuta (PRG)". Il percorso di Morgan, leader dei Bluvertigo e fino a ieri "ferventemente ateo", è stata più breve. Anzi è stato un attimo. Marco Castoldi, classe 1972, ha visto una chiesa, ci è entrato e si è confessato. La notizia del riavvicinamento di Morgan alla religione cattolica è immersa in un articolo di qualche giorno fa che parla d'altro ("Morgan: "Ecco perché ho lasciato X Factor e faccio un disco con la mia nuova famiglia"), ma rappresenta senz'altro la vera radicale novità dell'uomo Castoldi e dell'artista Morgan. Morgan spiega a Luca Valtorta che lo intervista per Repubblica: "Stamattina ero in questo paesino in Puglia, dovevo comprare le sigarette e sono passato davanti ad una chiesa. Sono entrato anche perché quando vedo una chiesa penso sempre che dentro c'è un organo. Non so cosa mi è preso: a un certo punto ho deciso di confessarmi. Era la prima volta da vent'anni". E continua: "C'era quest'uomo in mezzo alla chiesa che leggeva. Gli ho chiesto: sei il prete? Voglio confessarmi. Si è messo una stola, mi ha messo una mano in testa ed è rimasto così per un bel po': doveva finire di leggere, mi ha spiegato. Il Vangelo di Giovanni. Ma non andiamo nel confessionale? 'No. Dimmi i peccati, anche quelli involontari'. Gli ho detto che sono sempre stato ferventemente ateo ma che in questo momento sentivo bisogno di un riavvicinamento alla spiritualità e che pur non credendo ho sempre sofferto per la figura di Cristo perché era stato ingiustamente punito. Mi ha interrotto e mi ha detto 'Questo è un buon pensiero. Tu vuoi sollevare Cristo: fallo dentro di te ogni volta che senti nascere qualcosa che non è buono'. Mi ha fulminato: ha colto il mio bisogno". "Ma l'assoluzione poi è arrivata?" chiede il giornalista. E Morgan risponde: "Un'Ave Maria, l'abbiamo detta insieme e io ho anche sbagliato l'inizio". Il ricordo da parte dell'intervistatore del famoso litigio con Monsignor Tonini da Red Ronnie e dell'esoterismo sfoggiato nella trilogia alchemica dei Bluvertigo, che cercano di sottointendere una presunta incoerenza, non preoccupano l'artista. "La spiritualità è veramente qualcosa di magico - spiega Morgan -, il materialista non può comprendere questa cosa ma se la si accoglie è ispirante. C'è un momento, dice Bertrand Russell, in cui finisce la conoscenza e inizia la fede: se ti è stata inculcata ne sei schiavo ma se è una libera scoperta allora può coesistere".

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