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MPS vende al fondo Atlante 10 mld di crediti deteriorati: per un aumento capitale da 5 mld

In attesa dei risultati degli stress test, il Monte dei Paschi di Siena comincia a delineare il piano di salvataggio della banca. MPS venderà al Fondo Atlante 2 i crediti deteriorati per un controvalore netto di quasi 10 miliardi di euro. Poi attuerà un aumento di capitale da 5 miliardi. Codacons promette battaglia.

In attesa dei risultati degli stress test della Banca centrale europea, che saranno diffusi venerdì 29 luglio, il Monte dei Paschi di Siena comincia a delineare il piano di salvataggio della banca. Il "capital plan" inviato da MPS alla BCE prevede infatti che l'istituto di credito venda al Fondo Atlante 2 i crediti deteriorati (Npl, non performing loans) per un controvalore netto di quasi 10 miliardi di euro per poi attuare un aumento di capitale da 5 miliardi. Ad oggi i crediti deteriorati di MPS sono pari a 47 miliardi.

Il Fondo Atlante 2 lunedì ha raccolto il via libera da parte delle casse di previdenza private dell'Adepp per 500 milioni, anche se già il Codacons ha avvertito che ricorrerà in Procura e davanti al Tar del Lazio per tutelare le pensioni dei cittadini. Se infatti da una parte con il Fondo Atlante 2 non sarà lo Stato ad aiutare MPS, dall'altra a correre i rischi saranno i professionisti italiani che vedranno in sostanza investiti in crediti deteriorati i loro contributi previdenziali.
Il piano di salvataggio di Monte dei Paschi dovrà essere approvato dal Cda, che si riunirà in seduta straordinaria proprio il giorno della pubblicazione degli stress test.

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