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MPS, sindacati incontrano Saccomanni: uniti per risanamento, non su nazionalizzazione

I sindacati delle banche hanno incontrato il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni per parlare della situazione in cui versa MPS. Cgil-Fisac e Uilca chiedono "di mettere al centro i 28mila occupati della banca e i 6 milioni di clienti con attenzione al sistema occupazionale", ma i due sindacati hanno posizioni diverse sulla possibilità di nazionalizzare la banca.

Ieri, 13 gennaio, i sindacati delle banche hanno incontrato il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni per parlare della situazione in cui versa MPS e per discutere della riforma del modello del sistema bancario. Tre giorni prima della riunione, in nota congiunta CGIL e Fisac, la categoria dei lavoratori del credito di Corso d'Italia, spiegavano che "in relazione alla difficile situazione di crisi in cui versa Monte dei Paschi di Siena" il governo non può "più sottrarsi ad un ruolo forte e attivo, fin qui mancato, per rimettere al centro il rilancio della banca, dando continuità e prospettiva ai percorsi di risanamento". Cgil e Fisac sottolineavano quindi quattro punti d'intervento al fine di:
- dare garanzie e tutele ai circa 28 mila occupati che nella crisi stanno già pagando prezzi troppo alti;
- valorizzare il patrimonio di circa 6 milioni di clienti/risparmiatori, vero valore aggiunto per il rilancio della banca ponendo al centro lo sviluppo territoriale;
- ridurre l'impatto dei costi già pesante per il Paese;
- affrontare e rendere noto quanto già convenuto con la Commissione europea, modificandone le eventuali incoerenze con l'obiettivo di difesa della terza banca del Paese".
Nel corso dell'incontro, la Fisac ha quindi chiesto espressamente a Saccomanni "di mettere al centro i 28mila occupati della banca e i 6 milioni di clienti con attenzione al sistema occupazionale" anche perché, ha invece chiarito la Uilca, adesso è il momento di dire "basta ulteriori sacrifici" che invece devono andare a pesare sulla Fondazione. Con Saccomanni, i sindacati non avrebbero affrontato il nodo nazionalizzazione della banca, ma mentre per la Fisac "non bisogna chiederla ma neanche escluderla al momento giusto" la Uilca si dichiara "estremamente contraria".

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