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MPS, David Rossi aveva incarico al Viminale? Gelli (PD): governo tace da un anno

"Il Governo ci dica quali iniziative intende assumere per verificare se corrisponde al vero quanto riferito nella trasmissione televisiva 'Report' un anno fa e cioè se David Rossi, ex capo comunicazione di MPS, deceduto per presunto suicidio il 6 marzo 2013, era titolare di un incarico, con ufficio presso il Ministero dell'Interno e a quale titolo", così in una nota Federico Gelli, esponente del Partito Democratico.

"Serve fare chiarezza il prima possibile su una drammatica vicenda che presenta ancora troppi quesiti. Il Governo ci dica quali iniziative intende assumere per verificare se corrisponde al vero quanto riferito nella trasmissione televisiva 'Report' un anno fa e cioè se David Rossi, ex capo comunicazione dell'istituto di credito, deceduto per presunto suicidio il 6 marzo 2013, era titolare di un incarico, con ufficio presso il Ministero dell'Interno e a quale titolo" chiede Federico Gelli, deputato del PD, in una nuova interrogazione al ministro degli Interni Angelino Alfano.

David Rossi era il responsabile della comunicazione di MPS (Monte dei Paschi di Siena), e l'indagine sulla sua morte è stata riaperta pochi giorni fa dal Tribunale di Siena. "Non ho mai creduto all'ipotesi del suicidio, David non l'avrebbe mai fatto" dichiara infatti Antonella Tognazzi, la vedova di David Rossi, a margine della conferenza stampa tenuta il 17 novembre dal MoVimento 5 Stelle sulle novità giudiziarie sul caso. "Io voglio i nomi degli assassini di mio marito" afferma quindi Antonella Tognazzi. Luca Goracci, legale della vedova di Rossi, ipotizza infatti che l'ex responsabile della comunicazione di MPS sarebbe stato ucciso da "almeno due persone". "Dalle perizie, grafologica, medico legale e dinamico fisica sulla caduta, emerge che David Rossi sarebbe stato prima colpito alla testa e poi buttato dalla finestra almeno da due persone", sostiene l'avvocato Goracci, precisando che i biglietti d'addio trovati nel cestino dell'ufficio ed indirizzati alla moglie sarebbero stati scritti "sotto coercizione fisica o psichica". Sulle braccia di David Rossi, inoltre, sarebbero state riscontrate nella perizia autoptica di parte un "chiaro segno di afferramento".

L'esponente dem Gelli ricorda quindi: "Lo scorso anno, esattamente il 29 novembre avevo già presentato una prima interrogazione in cui chiedevo gli stessi chiarimenti. Da allora non è ancora giunta alcuna risposta e oggi, anche alla luce della decisione da parte del procuratore della Repubblica di Firenze Salvatore Vitello di riaprire le indagini sulla morte di Rossi, mi sembra quanto mai urgente e doveroso sollecitare un intervento del Governo per fare chiarezza su una vicenda dai tratti inquietanti e che presenta troppe zone d'ombra".

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