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Monica Bellucci: il nudo è solo momento di generosità. Che altruismo

Che altruismo avrà pensato forse qualcuno sentendo che il "nudo pudico" immortalato in "Un été brulant" è stato solamente per Monica Bellucci un "momento di abbandono e di generosità nei confronti del regista" Philippe Garrel.

Che altruismo, che bontà d'animo avrà pensato forse qualcuno sentendo che il "nudo pudico" immortalato in "Un été brulant" è stato solamente per Monica Bellucci un "momento di abbandono e di generosità nei confronti del regista" Philippe Garrel. La Bellucci, che non sembra scomporsi più di tanto per le molte critiche che il film, e forse la sua interpretazione, ha ricevuto alla Mostra di Venezia, rivela che le riprese della scena più piccante e tanto annunciata furono girate dopo appena un mese e mezzo dalla nascita della sua seconda figlia, ammettendo che lasciarsi andare non era stato facile. "Ero fragile" spiega la Bellucci, sottolineando però di essersi sentita "rispettata e protetta". Sui fischi indirizzati a "Un été brulant" Monica Bellucci non si sofferma troppo, sostenendo che "è difficile dare un giudizio quando sei dentro a un progetto - aggiungendo - Posso solo dire che è stata una bellissima esperienza, magari in Italia verrà recepita in maniera diversa". Al suo fianco il figlio del regista, Louis, e la Bellucci rivela di aver chiesto anche lei, prima delle riprese del film, "lumi sulla differenza d'età", spiegando però che Philippe Garrel le avrebbe risposto che il fatto di scegliere un uomo più giovane non aveva "una ragione particolare". "Ho pensato - conclude la Bellucci - a quanto sono fortunata a essere europea, in America i 20 anni di più sarebbero stati l'unico argomento".

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