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Mondiali 2018, Berlusconi-Medvedev: tra 'palle' russe e italiane

Dalla conferenza congiunta da Sochi (Russia) Berlusconi con il presidente russo Medvedev parlano anche dei Mondiali del 2018. "Se si incontreranno le 'palle' russe e italiane nella stessa scatola sarà importante", esordisce Medvedev, forse riferendosi al sorteggio.

Dalla conferenza congiunta da Sochi (Russia) Silvio Berlusconi con il presidente russo Dmitrij Medvedev non parlano solo degli accordi appena stipulati ma si soffermano anche sui Mondiali che la Russia ospiterà nel 2018.
Una giornalista russa chiede al premier Berlusconi e allo stesso Medvedev chi secondo loro vincerà un possibile scontro Russia-Italia ai Mondiali 2018. Una domanda a cui Silvio Berlusconi non sembra avere imbarazzo a rispondere, tanto da prendere immediatamente la parola.
"Per quanto riguarda la vittoria e l'aggiudicazione alla Federazione Russa per i campionati di calcio 2018 io mi sono congratulato con il presidente ma devo dire che una piccola parte spetta anche a noi, perché con i nostri rappresentati abbiamo lavorato non soltanto portando il nostro voto ma cercando di convincere gli amici che avevamo, e quindi siamo assolutamente contenti e fieri di questo risultato" spiega prima di tutto Berlusconi.
"Per quanto riguarda il calcio - continua il premier - chi vincerà tra la Federazione russa e l'Italia, le dico la mia opinione sul calcio da presidente del Milan, che è la prima al mondo per il numero dei troferi internazionali vinti. Nel calcio il 50% è tecnica e qualità, il restante 50% è arbitri e fortuna. Quindi nessuno può dire come andrà quella partita. Posso dire solo una cosa, sarà una partita leale dove le due formazioni si affronteranno con grande spirito di rispetto l'una nei confronti dell'altra".
Subito dopo prende la parola anche Dmitrij Medvedev che esordisce spiegando che "se si incontreranno le 'palle' russe e italiane nella stessa scatola sarà importante", probabilmente riferendosi al sorteggio dei gironi (altrimenti a quali altre palle potrebbe mai riferirsi?).
"Se alla fine si incontreranno le nostre nazionali calcistiche - conclude Medvedev - sarà una vittoria per il calcio nazionale russo, indipendentemente da chi vincerà". Il presidente russo poi sottolinea che però "bisognerà pensare molto al 50% di cui ha parlato Silvio, perché quel 50% è una cosa molto importante".
E sicuramente Medvedev si riferiva alla tecnica e alla qualità della squadra.

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