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Mondiali 2014 Brasile: scende in campo Talitha Kum contro tratta delle persone

In tempo di mega-eventi, come quello dei Mondiali 2014 in Brasile, aumenta il rischio della tratta delle persone, soprattutto nelle modalità di lavoro schiavizzato e sfruttamento sessuale. Ed ecco perché scende in campo "Talitha Kum - la Rete Internazionale della Vita consacrata contro la tratta delle persone", con la campagna "Gioca per la vita, denuncia la tratta".

In tempo di mega-eventi, come quello dei Mondiali 2014 in Brasile, aumenta il rischio della tratta delle persone, soprattutto nelle modalità di lavoro schiavizzato e sfruttamento sessuale. Ed ecco perché in occasione dei Mondiali 2014 in Brasile scende in campo anche "Talitha Kum - la Rete Internazionale della Vita consacrata contro la tratta delle persone", con la campagna "Gioca per la vita, denuncia la tratta". La campagna Talitha Kum "vuole essere una proposta concreta di una vita degna e libera per tutti con l’auspicio che i Mondiali 2014 in Brasile diventi uno spazio positivo e propositivo per promuovere una cultura dei diritti e della vita, denunciando tutte le forme di sfruttamento, che la svalorizzano e la mercificano, e sensibilizzando la popolazione sui possibili rischi e sui modi di denunciare tale crimine". Talitha Kum è nata dopo il Congresso 2009 "Religiose in rete contro la tratta di persone" promosso dalla dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali (UISG). La Rete ha come obiettivo quello di "condividere e ottimizzare le risorse che la vita religiosa possiede a favore degli interventi di prevenzione, sensibilizzazione e denuncia della tratta di persone e la protezione e l’assistenza delle vittime e delle persone vulnerabili". Ad oggi, Talitha Kum comprende 24 reti che rappresentano 79 Paesi con oltre 800 religiose e religiosi di 240 congregazioni coinvolti a fermare la tratta delle persone. Suor Gabriela Bottari della Consolata, responsabile della Rete nternazionale della Vita consacrata contro la tratta delle persone in Brasile ha sottolineato che "acquisire maggiore conoscenza del fenomeno e delle sue cause facilità l’attivazione di percorsi di denuncia, perché è con forza che dobbiamo togliere dal silenzio, dalla paura e dall’omertà questa grave violazione". Il cardinale Joao Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, ricorda invece che "la Campagna di Talitha Kum contro la tratta di persone manifesta la sintonia della vita consacrata con il sentimento di Papa Francesco di fronte a questo crimine che egli stesso definisce una ‘piaga nel corpo dell’umanità contemporanea, una piaga nella carne di Cristo’ ".

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