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Mondiale per Club, il Santos sfida il Barca. Neymar: "voglio vincere"

Oggi alle 11.30 Barcellona e Santos si sfideranno a Yokohama, in Giappone, per la finale del Mondiale per Club. La "sfida nella sfida" sarà tra i due assi sudamericani: l'argentino Messi e il brasiliano Neymar. Il 19enne verdeoro è carico: "Non mi importa far gol, mi interessa solo vincere", ma sottolinea: "Messi è il numero uno".

Messi è il numero uno, ma io voglio vincere". Neymar, asso brasiliano del Santos, ci tiene a fare bella figura davanti al mondo intero in occasione della finale (ore 11.30 italiane) del Mondiale per Club. La squadra paulista dovrà però vedersela contro il Barcellona che mettera in campo il "campione" per eccellenza, ovvero il due volte Pallone d'Oro Lionel Messi. La sfida più interessante sarà proprio tra questi due "fenomeni", con il brasiliano classe '92 che vede un futuro roseo davanti a sé, e con l'argentino classe '87 fuoriclasse già affermato e considerato il giocatore più forte del mondo (assieme a Cristiano Ronaldo). Un vero e proprio derby sudamericano che Neymar cerca di non mettere in risalto: "La partita non è tra Messi e Neymar - ha spiegato il nazionale verdeoro - ma tra due squadre che cercheranno di vincere un titolo importante". Il 19enne attaccante del Santos conferma le parole di stima più volte pronunciate nei confronti di Messi, confessando di "provare ad imitarlo" anche se quello che fa è "davvero impressionante". Nonostante il blasone dell'avversario, Neymar proverà a trascinare la sua squadra all'impresa: "Possiamo scrivere una pagina storica per il Santos e il calcio brasiliano, ma non sono nervoso, sono tranquillo anche se so perfettamente che affronteremo una grande squadra", ha poi concluso.
Dall'altra parte il Barcellona dimostra comunque di avere timore delle giocate del brasiliano, e spera che la solita tattica del possesso palla diminuisca le sue iniziative: "Se la palla la teniamo noi non ce l'avrà Neymar", ha spiegato a riguardo il tecnico blaugrana Pep Guardiola. Ma Neymar, anche se poco più che maggiorenne, dimostra grande maturità nel ribattere: "Io sono venuto qui per vincere la finale con il Santos, non per dimostrare qualcosa a qualcuno - ha sottolineato - Non mi importa far gol, mi interessa solo vincere".

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