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WikiLeaks a 5 Stelle, Beppe Grillo: le espulsioni? Decido io e Casaleggio

Scoppia lo scandalo WikiLeaks a 5 Stelle. Sul sito grillo-leaks.com viene pubblicato un video con un audio di una conversazione registrata di nascosto tra attivisti e parlamentari M5S e Beppe Grillo. Nell'audio, Beppe Grillo spiega che "non è che devi condividere al 100% le cose" nel MoVimento 5 Stelle anche perché rivela che le espulsioni di Andrea Defranceschi e Massimo Artini e Paola Pinna le ha decise lui con Gianroberto Casaleggio.

Scoppia lo scandalo WikiLeaks a 5 Stelle. Sul sito grillo-leaks.com, infatti, troneggia l'hashtag "#latrasparenza..andrà di moda" e sotto le foto con le facce di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, quelli che decidono sulle espulsioni a detta dello stesso comico. Cliccando sul faccione di Beppe Grillo, infatti, è stato pubblicato anche un video di una conversazione registrata di nascosto quando un gruppo di attivisti e parlamentari si erano recati a Bibbona il 27 novembre 2014 per protestare contro il post apparso sul blog del leader del MoVimento 5 Stelle che ha poi decretato l'espulsione di Massimo Artini e Paola Pinna, accusati di mancata rendicontazione. A Bibbona c'era anche Artini che spiega che l'accusa è falsa perché il problema era nel software che gestiva la rendicontazione dei pentastellati. Ciò che dice Artini è confermato anche dagli altri parlamentari presenti alla discussione con Beppe Grillo, tra cui Marco Baldassarre (oggi fuori dal M5S) e Tatiana Basilio.

Il lungo dibattito (circa un'ora di audio) mette in evidenza lo sbando all'interno del MoVimento 5 Stelle, con Artini, Baldassarre e Tatiana che chiedono una maggiore trasparenza e Beppe Grillo che risponde che "non è che devi condividere al 100% le cose". Si scopre quindi che almeno alcune decisioni, tra cui quelle più importanti, sono state prese dall'alto a dispetto dell'uno vale uno. Beppe Grillo afferma infatti che per Andrea Defranceschi, l'ex capogruppo M5S in Emilia Romagna, "la decisione di metterlo fuori (dal MoVimento 5 Stelle, ndr) l'ho presa io". Stesso discorso per la Pinna ed Artini. "Chi ha deciso di arrivare all'espulsione?" chiedono i parlamentari, e alla fine Beppe Grillo risponde: "Milano. L'abbiamo deciso io e Gianroberto (Casaleggio, ndr)" .

Sul sito Grillo Leaks vengono pubblicate anche delle frasi che, si lascia intendere, sono state pronunciate dai senatori e deputati M5S. Per esempio, nella pagina dedicata a Nicola Morra, l'ex capogruppo pentastellato al Senato avrebbe detto "gli attivisti non contano un ca..o, conta quello che decidono su a Milano", mentre in quella di Roberto Fico, il presidente della Commissione Vigilanza Rai avrebbe esternato "ma come non l'avevate capito che comanda Gianroberto Casaleggio...". Che è poi quello che aveva denunciato a suo tempo Giovanni Favia, prima ovviamente di essere stato espulso.

Forse è Baldassarre a parlare quando sottolinea infine ad Artini: "Non sei fuori per la rendicontazione ma perché questo movimento sta cambiando". Ed infatti, Beppe Grillo rivela: "Io ho esaurito le mie capacità di comunicazione per le piazze. La piazza non funziona più". Il giorno dopo questa discussione, sul suo blog Beppe Grillo ufficializza i 5 del direttorio (anche questi calati dall'alto senza alcuna votazione) composto da Roberto Fico, Luigi Di Maio, Carla Ruocco, Alessandro Di Battista e Carlo Sibilia e proprio questi ultimi due vengono in particolare duramente criticati dai presenti perché farebbero fare delle "figuracce" a tutto il MoVimento 5 Stelle. Nella pagina di Grillo Leaks dedicata ad Alessandro Di Battista il vice presidente della Commissione Affari Esteri avrebbe affermato infatti: "Passo la settimana parlamentare ad aumentare i miei follower! - e ancora - Il MoVimento 5 Stelle è un brand in calo. Dobbiamo aumentare i nostri sforzi per far cambiare il trend!".

Alle elezioni europee, infatti, il MoVimento 5 Stelle ha perso "tre milioni di voti" fanno notare a Beppe Grillo, con i parlamentari presenti a Bibbona che denunciano che "il problema è che quella comunicazione (sul blog di Beppe Grillo, ndr) non è di qualità. L'autorevolezza del blog è sparita", lamentandosi anche di "Tze Tze". "Oggi abbiamo dei fan, non più un progetto culturale" fanno notare a Beppe Grillo che non sembra però cogliere il problema, alcune volte sviando il discorso. L'audio-video però sembra dover essere solo una anticipazione dei prossimi grillo-leaks sul MoVimento 5 Stelle, e sul sito viene persino lanciato un appello: "Aiutaci a raccogliere altro materiale (proteggiamo le nostre fonti)! scrivici a info@grillo-leaks.com".

Non è la prima volta che su internet trapelano dei leaks sul MoVimento 5 Stelle. Ad aprile 2014 gli "hacker del PD" pubblicarono i contenuti di una email della parlamentare pentastellata Giulia Sarti. Sempre ad aprile, furono messe in Rete alcune email del Meetup di Bologna che rivelavano dei possibili retroscena della cacciata di Giovanni Favia e Federica Salsi. Un mese dopo, colpirono, ancor più pesantemente, il gruppo hacker Par:AnoIA, che pubblicarono una serie di file (zip) di email di parlamentari del MoVimento 5 Stelle.

Aggiornamento: dopo alcune ore, il sito grillo-leaks.com è stato chiuso, a quanto pare a seguito di una denuncia alla Polizia postale. Sembrerebbe che quel tipo di "trasparenza" sia passata subito "di moda".

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