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Voragine su Lungarno a Firenze: acqua torni pubblica, privato non funziona dice M5S

"Quello che è accaduto a Firenze non è certo il primo caso di voragine in pieno centro causato dalla rottura delle tubature di un acquedotto, ma forse è tra i più clamorosi"viene diffuso in una nota dal MoVimento 5 Stelle commentando la voragine sul Lungarno a Firenze chiedendo che l'acqua torni ad essere un bene pubblico perché il privato non funziona.

"Quello che è accaduto a Firenze non è certo il primo caso di voragine in pieno centro causato dalla rottura delle tubature di un acquedotto, ma forse è tra i più clamorosi" viene diffuso in una nota dal MoVimento 5 Stelle commentando la voragine sul Lungarno a Firenze.
"Clamoroso soprattutto - sottolineano i pentastellati - per aver strappato la maschera alla bugia che viene di regola ripetuta come un mantra da chi spinge per le privatizzazioni: 'Lo Stato lascia le infrastrutture fatiscenti, diamoli ai privati che provvederanno a sistemarle come si deve!' Abbiamo sempre denunciato questa favola dello 'Stato inefficiente' contro 'il privato che funziona' per quella che è: una favola, appunto, tratta da un libro dei sogni che non diventerà mai realtà."
"Quello che è accaduto a Firenze lo dimostra appieno. Publiacqua, la società privata a cui sono stati affidati i servizi idrici, ha sempre giustificato il costo esorbitante delle bollette dell'acqua (402 euro a famiglia nel 2015, l'ottava città più cara d'Italia) con quella che secondo loro è un'enorme mole di investimenti sulla rete. Ma il 'privato che funziona' ha ripulito le tasche dei fiorentini, e in cambio ha restituito... le stesse infrastrutture fatiscenti di prima. - denuncia il M5S - Lo stesso problema di infrastrutture precarie, con perdite, persino a rischio, si riscontra a Roma come a Messina, al nord come al sud, in città dove l'acqua è in mano ai presunti provvidenziali privati".
"Insomma, l'acqua privatizzata costa molto di più, a fronte di nulla in cambio. - concludono - Niente lavori, niente 'messe in sicurezza', niente risparmi sulle perdite d'acqua, nulla di nulla. Ecco perché l'acqua deve tornare pubblica, le infrastrutture messe in sicurezza, senza ricorrere a gestori che si rivelano i soliti prenditori all'italiana. Chi spinge per la privatizzazione inventandosi chissà che miglioramenti alle infrastrutture ci sta deliberatamente ingannando, allo scopo di arricchirsi a spese del Paese. Il 'privato che funziona', insomma, è proprio così che funziona: ma i cittadini, ormai, non se la bevono più".

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