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Tommaso Currò: a MoVimento 5 Stelle serve nave scuola, del PD

Tommaso Currò, deputato del MoVimento 5 Stelle, non ci sta ad essere "uno schiaccia bottoni per conto terzi" ed ammette che il dubbio sul fatto che gli eletti M5S siano "schiavi di un manovratore si cristallizzerà. Con Beppe Grillo e soprattutto con Casaleggio". Currò poi chiarisce: "Non siamo pronti per governare da soli, ci serve una nave scuola". Quella del PD.

A circa un mese dalle elezioni, cominciano a saltare fuori i primi "dissidenti" del MoVimento 5 Stelle. Dissidenti però soprattutto riguardo la linea dettata dall'alto e che fa percepire i parlamentari del MoVimento 5 Stelle come "schiavi di un manovratore". Tommaso Currò, deputato pentastellato eletto in Sicilia, chiarisce che per il momento questo pericolo non c'è, pur ammetendo: "Ma se andiamo avanti così questo dubbio si cristallizzerà - chiarendo - Con Grillo e soprattutto con Casaleggio. Io non sono uno schiaccia bottoni per conto terzi". Tommaso Currò rivendica la sua "autonomia" dalle pagine de La Stampa, evidenziando immediatamente: "Nessuno ci può svuotare della nostra personalità politica". Neanche Beppe Grillo, che solo ieri ha precisato che chi ha votato il MoVimento 5 Stelle pensando che potesse "fare un governo con i vecchi partiti" aveva sbagliato, invitando alla prossima tornata a fare un segno diverso sulla scheda elettorale. Non dello stesso avviso sembra essere Tommaso Currò che sottolinea: "Se entri nel Palazzo grazie a otto milioni di voti, devi prenderti le tue responsabilità". Currò si dice quindi "convinto" che un confronto con gli altri partiti sia necessario, ammettendo che il MoVimento 5 Stelle non è pronto a governare da solo. "Ci serve una nave scuola" prosegue quindi Tommaso Currò, che a suo giudizio sarebbe quella del PD, anche se non di Pier Luigi Bersani. "Noi rappresentiamo il 25% del Paese. C'è un 75% che ha altre posizioni. La diversità è ricchezza" ricorda infine Currò, che non sembra accettare il fatto che gli altri, quelli cioè che non hanno votato MoVimento 5 Stelle, siano trattati da nemici, o trolls, spiegando: "I nostri elettori non sono diversi dai venti milioni di uomini e donne che hanno votato PD o PDL". Il deputato 5 Stelle infine evidenzia, commentando il ruolo dei gruppi di comunicazione formati da nomi scelti da Beppe Grillo, a cui oggi si aggiunge anche Nicola Biondo, che bisognerebbe comprimere "il potere dei comunicatori" ed espandere invece "quello dei parlamentari", chiudendo: "Altrimenti la nostra diventa solo propaganda. E a me la propaganda puzza di fascismo".

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