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Terra dei PFAS in Veneto: le novità dalle perizie M5S

"Tutta la sporca verità sull'inquinamento provocato in Veneto dai Pfas (perfluoroalchilici), sostanze tossiche utilizzate per rendere impermeabili carta, stoffe e stoviglie, che nel territorio veneto hanno provocato una vera e propria emergenza sanitaria e ambientale (60mila le persone che risultano finora contaminate e oltre 250mila quelle che dovranno sottoporsi ad analisi cliniche) con forti ricadute sull'economia e produzioni agricole locali", espone in una nota il MoVimento 5 Stelle.

"Tutta la sporca verità sull'inquinamento provocato in Veneto dai PFAS (perfluoroalchilici), sostanze tossiche utilizzate per rendere impermeabili carta, stoffe e stoviglie, che nel territorio veneto hanno provocato una vera e propria emergenza sanitaria e ambientale (60mila le persone che risultano finora contaminate e oltre 250mila quelle che dovranno sottoporsi ad analisi cliniche) con forti ricadute sull'economia e produzioni agricole locali" spiegano in un comunicato dal MoVimento 5 Stelle che ha depositato un esposto.
Dai grillini viene osservato quindi: "Tra le novità emerse dalle nostre perizie, rispetto a quanto già presentato a Vicenza, ci sono: la scoperta che i filtri a carboni attivi utilizzati oggi dai gestori non trattengono i nuovi composti a 4, 5 e 6 atomi, che la Miteni, l'azienda di Trissino, in provincia di Vicenza, ha iniziato a produrre in sostituzione di quelli a 8 atomi (Pfoa e Pfos) indicati come dannosi dalla Regione Veneto e dall'Istituto Superiore di Sanità."
"Questi nuovi composti e l'impossibilità di bloccarli con le attuali tecniche cambieranno lo scenario futuro delle nostre acque: se non si investe oggi in ricerca e non facciamo oggi prevenzione ci troveremo con l'aumento esponenziale nelle nostre acque di questi nuove sostanze più sottili. Tali composti - si comunica infine dal M5S -, come già rilevato dallo studio di Perez at All. del 2013, si accumulano direttamente negli organi vitali degli esseri viventi come fegato, polmoni, reni e cervello. L'esposto viene presentato a Venezia in quanto i PFAS sono arrivati a lambire mare, foci e la laguna di Venezia. Il documento, completo di perizie tecniche, fornisce vari elementi per poter procedere in modo certo nei confronti di chi ha inquinato, e sta tuttora inquinando, e di chi non ha controllato."

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