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Rodotà prende distanze da Beppe Grillo: Parlamento agisce sempre in legalità

Mentre Beppe Grillo grida al colpo di Stato, Stefano Rodotà prende le distanze dal MoVimento 5 Stelle chiarendo: "Il Parlamento agisce sempre nella legalità. Le decisioni del Parlamento sono sempre democratiche".

Mentre Beppe Grillo grida al colpo di Stato, chiedendo la "mobilitazione popolare" di "milioni" di persone su Montecitorio, Stefano Rodotà prende le distanze da questa "marcia su Roma", dicendosi nettamente contrario. "Per quanto riguarda le ultime vicende sono sempre stato convinto che il dissenso, anche forte, vada sempre espresso nelle sedi istituzionali" sottolinea Stefano Rodotà, il candidato del MoVimento 5 Stelle per il Quirinale, bocciando l'iniziativa di Beppe Grillo che parla di colpo di Stato, anche se tali affermazioni appiono paradossali visto che ad eleggere per la seconda volta Giorgio Napolitano è stato il Parlamento democraticamente eletto. "Le decisioni del Parlamento sono sempre democratiche - aggiunge Stefano Rodotà - Il Parlamento agisce sempre nella legalità". Stefano Rodotà chiarisce quindi: "Il momento è delicato, non voglio creare problemi". Qualcuno però potrebbe forse pensare che prima di accettare la candidatura del MoVimento 5 Stelle, Rodotà avrebbe dovuto conoscere le idee politiche dei pentastellati. Eppure, solo nel luglio 2012 alla rivista Left-Avvenimenti Stefano Rodotà aveva osservato: "Il fatto che Grillo dica che sarà cancellata la democrazia rappresentativa perché si farà tutto in Rete, rischia di dare ragione a coloro che dicono che la democrazia elettronica è la forma del populismo del terzo millennio. Queste tecnologie vanno utilizzate in altri modi - e ancora - Poi si scopre che Grillo al Nord dice non diamo la cittadinanza agli immigrati, al Sud che la mafia è meglio del ceto politico, allora vediamo che il tessuto di questi movimenti è estremamente pericoloso. E rischia di congiungersi con quello che c'è in giro nell'Europa. A cominciare dal terribile populismo ungherese al quale la UE non ha reagito adeguatamente". Le Quirinarie del MoVimento 5 Stelle sembravano aver cancellato questa analisi, che oggi però sembra riproporsi in tutta la sua forza con l'annuncio della "marcia su Roma" di Beppe Grillo, a cui ha risposto prontamente anche Forza Nuova.

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