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Retroscena cacciata Salsi e Favia? Pubblicate email Meetup di Bologna

Pubblicate email e discussioni interne al meetup di Bologna, tra vari attivisti del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che sembrano rivelare dei possibili retroscena alla cacciata di Giovanni Favia e Federica Salsi. Tutto sul sito della Casa della Legalità e della Cultura di Christian Abbondanza.

"Ero consapevole delle spaccature nel M5S di Bologna. Ero consapevole delle mailing-list di una parte (gestita dal regionale) contro l'altra parte del M5S. Una di quelle e-mail venne anche pubblicata sul blog di Grillo. Poco fa leggevo quest'altra discussione di una mailing-list avversa alla prima. Come ho sempre detto: dico sempre quello che penso e non mi faccio condizionare" si legge nella pagina della Casa della Legalità e della Cultura. Il "comunicato" prosegue: "Mi sono espresso allora contro la 'corrente A', credo che ci si debba indignare - visto che questo del M5S dovrebbe essere il 'nuovo' - anche della corrente B. Un contesto, quello che emerge a Bologna, che è peggio delle correnti di partito. In quelle le cose se le buttavano in faccia, si scontravano pubblicamente. Erano trasparenti e non sottobanco. Ecco, vorrei che venissero date delle spiegazioni su ciò che è successo. Non per me, ma per quanto hanno visto nel M5S una speranza di 'cambiamento'. Vorrei tanto che ci si scusasse delle manovre sottobanco, reciprocamente. Che ci sia un confronto alla luce del sole, con rispetto reciproco tra le parti... che poi è rispetto verso i cittadini". Le spiegazioni dovrebbero essere date in merito ad una "discussione sul meetup di Bologna", che a quanto sembra è stata "cancellata" dopo la divulgazione del dibattito in rete. "Ho salvato per leggere con calma, poi ho visto che è stato cancellato tutto" si legge ancora nella nota, ed infatti sul sito della Casa della Legalità e della Cultura viene pubblicato un PDF completo della discussione e le immagini della stessa.

Poco dopo, la pagina Facebook del presidente della Casa della Legalità e della Cultura, Christian Abbondanza, viene bloccata. Ecco il messaggio che Davide Stasi posta su richiesta di Christian Abbondanza: "Nel pomeriggio era partita la CENSURA per oscurare quanto avveniva nel M5S di BOLOGNA. Poco prima delle 20, a seguito della richiesta di cancellazione delle immagini relativi alla discussione del M5S di BOLOGNA, è scattato il blocco per 24 ore dell'account facebook, del Presidente della Casa della Legalità, Christian Abbondanza. Non può scrivere, commentare e nemmeno rispondere ai messaggi. Parlano e urlano contro il bavaglio e poi sono proprio loro che chiedono la mordacchia sul web. Abbiamo scritto di potenti, politici, alte cariche dello Stato, di mafiosi, faccendieri, criminali di primo piano, di servitori infedeli dello Stato, delle indecenze di tutti i partiti, e nessuno ha osato chiedere ed ottenere da fb il blocco dell'account. Si è toccato il M5S di Beppe Grillo ed è scattata la mordacchia. Sapevatelo. L'Ufficio di Presidenza della Casa della Legalità - Onlus".

Sul sito della Casa della Legalità e della Cultura, che ha ripubblicato "pari pari quanto scritto nel postare le immagini della pubblicazione del Meetup di Bologna relativo alla discussione, che coinvolgeva attivisti ed eletti...", viene precisato, a commento della vicenda: "Era già triste la situazione e la censura la rende ancora più triste e vergognosa. Non solo perché viene promossa da chi vuole nascondere ciò che accade nel M5S che urla a destra e a manca contro censure, predicando la trasparenza, ma perché, oggettivamente, fa specie che la prima censura che subisca sulla mia pagina facebook non sia per mano dei mafiosi, di politici indecenti, di faccendieri o potenti vari che ho denunciato e criticato aspramente, ma per mano dei 'paladini' della democrazia e dell'informazione libera sul web, i 'grillini'. Se pensano di non rispondere nel merito delle questioni oscurando il merito delle questioni, si sbagliano di grosso. Come non abbiamo dato tregua agli altri, non la daremo a loro!".

Anche repubblica.it riprende la notizia della diffusione di queste discussioni sorte all'interno del Meetup di Bologna e che sembrano aprire a dei retroscena sulla cacciata dal MoVimento 5 Stelle di Giovanni Favia, consigliere regionale dell'Emilia Romagna, e Federica Salsi, consigliere comunale di Bologna. La Repubblica riporta che "i consiglieri comunali Marco Piazza e Massimo Bugani stamattina erano alla Polizia Postale, per denunciare l'hackeraggio del sito".

Christian Abbondanza ritiene invece "Scusante IMPROPONIBILE, così come presentata, quella dell'HACKER che ha pubblicato sul Meet-Up di Bologna le e-mail degli attiviti ed eletti del M5S di Bologna", e sul sito Casa della Legalità e della Cultura viene ricordato quanto segue: "Quando si fa politica in un partito o movimento, quando si è eletti (tanto che si usano anche le caselle e-mail dell'Ente) si ha la responsabilità delle proprie azioni, ancor più del semplice cittadino. E queste responsabilità, quando si scrive, ce le si deve poi assumere, non si può sfuggire. - aggiungendo - Rimproveravo tempo fa i comportamenti di Favia (prima che cadesse in disgrazia nel M5S) e non vedo perché non dovrei criticare lo stesso metodo usato dalla parte avversa a Favia. Ed attenzione... non si dica 'e ma c'è la privacy'.... Primo perché qualcuno di chi scrive in questa mailing-list è proprio chi passò a Grillo e staff l'e-mail, poi finita pubblicata sul blog di Grillo, scritta dagli altri... Secondo perché questa discussione che qui semplicemente si riposta (così come si era ripostata su fb) è proprio la copia-salvata delle pagine del Meetup di Bologna... e, come si vede, riguarda un movimento politico ed eletti, non sono e-mail personali o tra soggetti privati. Quindi un invito: non date la caccia a chi avendo quelle e-mail le ha pubblicate, non data la caccia a chi le pubblica; non spostare il 'problema' sulla 'pubblicazione' per non parlare del merito. Assumetevi le vostre responsabilità, avete scritto quei testi e su quei testi dovete parlare".

Su Youtube il 15 novembre 2012, viene postato un video (anzi un audio) intitolato emblematicamente "La raffinata dialettica del nuovo che avanza", che può essere compreso appieno solo leggendo da pagina 4 di 9 del PDF (che si trova sul sito della Casa della Legalità e della Cultura). L'audio su Youtube è registrato nel corso della semestrale dei consiglieri di Bologna, tra cui Federica Salsi che aveva da poco partecipato a Ballarò.

Sia Federica Salsi che Giovanni Favia si sono limitati a pochi commenti sulla vicenda, con la consigliera comunale che linka sulla sua pagina Facebook e Twitter tutti i passaggi della vicenda (quelli qui sopra descritti) ed il consigliere regionale che su Twitter cinguetta9: "I fedelissimi di Casaleggio hanno tramato nell'ombra per mesi. Questo è solo l'inizio. E non erano 4 amici al bar".

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