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Referendum per abrogare legge elettorare Italicum: M5S raccoglie firme in piazza

"Adesso c'è bisogno di tutti. Il MoVimento 5 Stelle è nelle piazze italiane con i suoi banchetti per raccogliere le firme per abrogare la legge elettorale e per spazzare via la revisione costituzionale del governo abusivo di Renzi", riporta in una nota il M5S.

"Adesso c'è bisogno di tutti. Il MoVimento 5 Stelle è nelle piazze italiane con i suoi banchetti per raccogliere le firme per abrogare la legge elettorale (Italicum, ndr)e per spazzare via la revisione costituzionale del governo abusivo di Matteo Renzi. È importante partecipare per informarsi, dalla maggioranza arrivano solo slogan superficiali. Nei banchetti si raccolgono le firme per proporre un referendum abrogativo dell'Italicum, una legge che abbiamo contrastato con ogni forza in Parlamento passata solo grazie al ricorso alla questione di fiducia da parte del Governo: una mossa politica il cui unico precedente risale al fascismo e alla 'legge Acerbo'" si riferisce in un comunicato dal M5S.
Il MoVimento 5 Stelle specifica: "I quesiti da sottoscrivere sono due: per abolire il premio di maggioranza, un autentico doping dei risultati elettorali che consente a un partito che al primo turno prenda una percentuale anche inferiore al 20 per cento dei voti di essere maggioranza parlamentare con il ballottaggio; per l'abrogazione dei capilista bloccati, vecchio vizio della politica di nominare i propri fedelissimi per far sì che invece di guardare ai bisogni e alle esigenze dei cittadini, si guardi sempre agli ordini delle segreterie dei partiti e alle lobby che rappresentano."
I pentastellati continuano in conclusione: "Il PD con la nuova legge elettorale ha replicato i vizi del 'Porcellum', nonostante la bocciatura da parte della Corte costituzionale. Dobbiamo raccogliere 500mila firme in poco tempo per poter consentire ai cittadini italiani di esprimersi sulla legge elettorale. Contemporaneamente stiamo raccogliendo le firme per il referendum confermativo della revisione costituzionale. Abbiamo già raccolto le sottoscrizioni in Parlamento e le abbiamo consegnate alla Corte di Cassazione. Ma da portavoce dei cittadini, vogliamo che a pesare sul referendum siano le firme dei cittadini, non dei parlamentari che non sono stati eletti da nessuno essendo frutto di nomine delle segreterie dei partiti. C'è bisogno di tutti. Bisogna informarsi e informare. Il tempo è breve e ci sono da aggiustare i danni generati da questa maggioranza."

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