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Quarto, Rosa Capuozzo: M5S non ha combattuto il malaffare ed è scappato

Il caso Quarto rischia di travolgere l'intero MoVimento 5 Stelle. Dopo aver espulso il sindaco nonostante sia parte lesa nella vicenda, Rosa Capuozzo regisce ed attacca: "Il M5S ha avuto l'occasione di combattere il malaffare in prima linea con un suo Sindaco che lo ha fatto, ma ha preferito scappare a gambe levate, smacchiarsi il vestito, buttando anche il bambino insieme all'acqua sporca".

Il caso Quarto rischia di travolgere l'intero MoVimento 5 Stelle. Dopo aver espulso il sindaco nonostante sia parte lesa nella vicenda, Rosa Capuozzo regisce e questa mattina su Facebook dichiara: "E' inutile avere le mani pulite se poi le si tiene in tasca. - chiarendo - Il M5S ha avuto l'occasione di combattere il malaffare in prima linea con un suo Sindaco che lo ha fatto, ma ha preferito scappare a gambe levate, smacchiarsi il vestito, buttando anche il bambino insieme all'acqua sporca. Non si governano così i Comuni ed i territori difficili, non si abbandonano così migliaia di persone che hanno creduto in noi e nel movimento. E' una forma di rispetto che Quarto meritava: rimanere e combattere. E' stata fatta una scelta politica in una stanza grigia di Milano. Io ho fatto una scelta di principio per i cittadini onesti di Quarto. Ora lavoreremo per il territorio in modo ancora più incisivo con i principi del movimento nell'anima. Mi ripeto citando Don Milani 'è inutile avere le mani pulite e poi tenerle in tasca' ".

I vertici del MoVimento 5 Stelle, in particolare Roberto Fico, sostengono di non essere stati mai "a conoscenza di nessun ricatto, minaccia, estorsione da parte di Giovanni De Robbio" ammettendo invece che erano "note le divergenze e i contrasti politici (contrasti, non minacce) tra De Robbio e il sindaco Capuozzo". "Per questo motivo sono stato invitato ad intervenire ad una riunione del gruppo consiliare M5S e ho partecipato alla prima parte di questo incontro a luglio" chiarisce Fico. Ascoltato dal pm Henry John Woodcock l'8 gennaio, il vice presidente della commissione di Vigilanza Rai avrebbe spiegato: "La Capuozzo quando è stata sentita dal pm la prima volta alla fine di novembre mi ha chiesto, via WhatsApp, di vedermi da vicino urgentemente. Poi ci siamo visti dopo qualche giorno in un bar di piazza Amedeo a Napoli e mi ha detto che era stata sentita su questioni riguardanti De Robbio". Il messaggio gli è stato inviato il 28 novembre, mentre l'incontro è avvenuto il 1 dicembre. Fico però precisa ai magistrati: "Io non ho mai saputo dalla Capuozzo la vicenda nei termini in cui ve l'ha illustrata. - ammettendo - Ha detto però che De Robbio insisteva per l'affidamento ai privati dello stadio di Quarto, e che gli voleva far incontrare imprenditori in una sede non ufficiale e che lei si era rifiutata".

Il 14 dicembre il MoVimento 5 Stelle ha quindi espulso Giovanni De Robbio. Rosa Capuozzo, ascoltata il 12 gennaio da Woodcock, sostiene però: "Appena si concluse l'interrogatorio del 24 novembre informai l'onorevole Fico" di quanto dichirato ai magistrati, a cui denunciò i presunti ricatti subiti da parte dell'ex consigliere comunale 5 Stelle ritenuto legato al clan camorristico dei Polverino. Oggi poi l'attacco con il post su Facebook dove la Capuozzo accusa il MoVimento 5 Stelle di aver avuto "l'occasione di combattere il malaffare in prima linea con un suo Sindaco che lo ha fatto, ma ha preferito scappare a gambe levate, smacchiarsi il vestito, buttando anche il bambino insieme all'acqua sporca".

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