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Porcellum incostituzionale, M5S: Parlamento illegittimo. Anche Fiscal Compact?

Dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Porcellum, Beppe Grillo e il MoVimento 5 Stelle affermano che il Parlamento è illegittimo, chiedendo il ritorno al Mattarelum e nuove elezioni. Sposando tale tesi, allora sarebbero illegittime anche tutte le leggi varate dal 2006, compreso il Fiscal Compact. Tale vulnus istituzionale, quindi, potrebbe rappresentare la salvezza dell'Italia, perché tali accordi, come in un film di fantascienza, dovrebbero essere ancora ratificati dal nostro Paese.

"Dopo le dichiarazioni della Corte Costituzionale abbiamo ben chiaro che questo Parlamento è illegittimo in toto, dovremmo dimetterci tutti" afferma Alessio Villarosa del MoVimento 5 Stelle, commentando la sentenza della Consulta che dichiara l'illegittimità costituzionale dell'attuale legge elettorale, il cosiddetto Porcellum. L'obiettivo del MoVimento 5 Stelle è chiaro, e cioè l'immediata calendarizzazione per il ritorno al Mattarellum, affinché subito dopo "tutti possano dimettersi", conclude Villarosa. Sul blog di Beppe Grillo sono tanti i commenti a favore dell'azione che stanno portando avanti i parlamentari pentastellati, anche se c'è chi fa notare, per esempio, che "per coerenza e per andare subito al voto, i parlamentari M5S dovrebbero dimettersi immediatamente, con operatività delle dimissioni al momento della presentazione delle motivazioni della sentenza di illegittimità del 'porcellum' ". Se dovesse passare la linea del MoVimento 5 Stelle, però, e cioè un ritorno alle urne perché "questo Parlamento è illegittimo in toto", allora si aprirebbe un vuoto istituzionale di almeno 8 anni, visto che il Porcellum è diventato legge nel 2005. Beppe Grillo scrive sul suo blog: "(..) ora abbiamo un Parlamento eletto con una legge incostituzionale, un Governo votato da un Parlamento incostituzionale, un presidente della Repubblica votato ben due volte da due parlamenti incostituzionali. Parlamento, Governo e Napolitano sono rappresentanti illegittimi del popolo italiano e non hanno alcuna facoltà di mettere mano alle riforme e tanto meno a una nuova legge elettorale. Non hanno più alcuna autorità. Non sono rappresentanti di nulla".

Seguendo il ragionamento del M5S, ad essere illegittimi sarebbero tutti i governi eletti con il Porcellum (2006, 2008 e 2013), e di conseguenza, non avrebbero legittimità neanche tutte le leggi approvate. In altre parole, si andrebbe a creare una situazione simile a quella che si potrebbe ritrovare in un film di fantascienza, quando un uomo del futuro modifica qualcosa che stravolge tutto il passato, senza potervi porre rimedio. Se da una parte si aprirebbe quindi un vulnus istituzionale senza precedenti, dall'altro tutto ciò potrebbe persino rappresentare la salvezza dell'Italia. Solo per fare un esempio, infatti, se si sposasse la tesi dei pentastellati, non avrebbero alcun valore nemmeno quegli accordi europei che, a detta di illustri economisti, contribuiscono ad alimentare la crisi che attanaglia l'Italia, a partire dal Trattato di Lisbona (2007) fino al Fiscal Compact (2012), che ha portato persino ad una modifica costituzionale con l'inserimento nella Carta del famigerato pareggio di bilancio. Inoltre, se si sciogliessero veramente le Camere come chiede Beppe Grillo ed il MoVimento 5 Stelle poiché il Parlamento sarebbe illegittimo (e così quindi anche i due precedenti), allora potrebbero riprendere forza persino quelle denunce depositate nell'aprile del 2012, dal giornalista Paolo Barnard e dall'avvocato del Foro di Cagliari Paola Musu su tutti, che accusavano Mario Monti e Giorgio Napolitano, tra le altre cose, di "attentato contro la Costituzione".

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