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Pizzarotti sospeso da M5S: ma era in "lista nera da tempo" come profetizzò Favia

Sul blog di Beppe Grillo appare un post che annuncia che "Federico Pizzarotti è sospeso dal MoVimento 5 Stelle", a 24 ore dalla notizia che il sindaco di Parma era stato indagato per abuso d'ufficio per la nomina del direttore generale del Teatro Regio. Ma c'è chi si ricorda che "Pizzarotti era nella lista nera da tempo" come profetizzò nel 2014 il primo espulso eccellente del MoVimento 5 Stelle Giovanni Favia.

"Noi andiamo avanti con tranquillità e abbiamo già dato la massima disponibilità alla magistratura e non vediamo l'ora di chiarire la situazione e non vediamo l'ora di andare avanti seneramente per lasciare una città molto meglio di come l'abbiamo trovata" spiegava ieri sera in un breve video il sindaco di Parma Federico Pizzarotti dopo la notizia di essere stato indagato per abuso d'ufficio, lui dice come atto dovuto a seguito di un esposto di un rappresentante del PD, per via della nomina di Anna Maria Meo a direttore generale del Teatro Regio e di Barbara Minghetti consulente per lo sviluppo e i progetti speciali.

Fino a ieri i vari esponenti pentastellati hanno cercato di difendere l'operato di Pizzarotti, spiegando che si sarebbe dovuto dimettere solo se aveva "agito contro i principi del M5S". Il deputato Danilo Toninelli aveva anche precisato, su Facebook: "Le accuse che ci vengono mosse per l'indagine di Parma sulla nomina del direttore del teatro Regio sono uno spasso".
Oggi invece qualcosa è cambiato, forse dopo che anche da più parti è stato sottolineato il comportamento giudicato da molti come "ipocrita" del MoVimento 5 Stelle, che chiede le immediate dimissioni per degli avvisi di garanzia solo quando questi non sono diretti ad esponenti 5 Stelle.

Sul blog delle Stelle (che in realtà è, almeno per ora, solo una pagina all'interno del blog di Beppe Grillo) alle ore 15:01 di oggi viene pubblicato infatti un post dove si annuncia che "Federico Pizzarotti è sospeso dal MoVimento 5 Stelle". Nel post si legge quindi: "La trasparenza è il primo dovere degli amministratori e dei portavoce del MoVimento 5 Stelle. Solo ieri si è avuto notizia a mezzo stampa dell'avviso di garanzia ricevuto, ma il sindaco ne era al corrente da mesi. - e si specifica - Nonostante la richiesta, inoltrata da ieri e a più riprese, di avere copia dell'avviso di garanzia e di tutti i documenti connessi alla vicenda per chiudere l'istruttoria avviata in ossequio al principio di trasparenza e già utilizzato in casi simili o analoghi, non è giunto alcun documento. Preso atto della totale mancanza di trasparenza in corso da mesi, nell'impossibilità di una valutazione approfondita ed oggettiva dei documenti e per tutelare il nome e l'onorabilità del MoVimento 5 Stelle si è proceduto alla sospensione". Il post si chiude con un "Non si attendono le sentenze per dare un giudizio politico" ma non è firmato, quindi non è chiaro chi sia stato a scriverlo e chi abbia preso la decisione di sospendere Pizzarotti. Da ricordare però sempre che il marchio del MoVimento 5 Stelle è di proprietà di Beppe Grillo, che è anche il garante dei pentastellati.

C'è però anche chi si ricorda che "Pizzarotti era nella lista nera da tempo" come denunciò nel 2014 il primo espulso eccellente del MoVimento 5 Stelle Giovanni Favia dopo la cacciata sul blog di Beppe Grillo di quello che all'epoca era l'ultimo consigliere che il M5S aveva in Regione Emilia Romagna, Andrea Defranceschi. E proprio lo scorso 29 aprile Giovanni Favia e Andrea Defranceschi sono stati assolti sulla questione dei rimborsi per cui erano stati ufficialmente cacciati.

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