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Napolitano: campagne moralizzatrici è fanatismo distruttivo

Dopo che il MoVimento 5 Stelle annuncia di voler occupare il Parlamento per chiedere l'avvio delle Commissioni permanenti, Giorgio Napolitano, anche se non riferendosi direttamente ai pentastellati, avverte che "certe campagne, che si vorrebbero moralizzatrici, in realtà si rivelano nel loro fanatismo negatrici e distruttive della politica".

Giorgio Napolitano, nel corso di un discorso al Senato dedicato all'esponente del PCI, Gerardo Chiaromonte, sottolinea come "certe campagne, che si vorrebbero moralizzatrici, in realtà si rivelano nel loro fanatismo negatrici e distruttive della politica". Un passaggio che arriva dopo l'annuncio, da parte del MoVimento 5 Stelle, di voler occupare il Parlamento per protestare contro il mancato avvio delle Commissioni permanenti. I 5 Stelle motivano tale presa di posizione spiegando la necessità di produrre leggi, anche se alla fine sembrano svelare il fatto che di tornarsene "tutti a casa" non sembrano avere troppa voglia. In conferenza stampa, Vito Crimi prima rivela che il MoVimento 5 Stelle "non sta puntando alle elezioni" mentre Roberta Lombardi ritiene addirittura una "sciagura" e "non auspicabile" il ritorno alle urne. In altre parole, al M5S sembra andare bene sia il governo Monti o meglio ancora un governo PD-PDL, per poter acquisire maggiori consensi tra i delusi dei due partiti che si dovessero alleare tra loro, basta che non si torni al voto subito. Ma in questo delicato momento storico, ed economico, le strategie (soprattutto a fini elettorali), non solo dei pentastellati, non sembrano piacere al Presidente della Repubblica che sottolinea come bisogna avere "una visione della politica come responsabilità cui non ci si può sottrarre, e di cui si deve rispondere in primo luogo a se stessi", ricordando quanto successo nel 1976, quando un governo a guida democristiana ottenne la non sfiducia del Partito comunista, chiarendo: "Ci volle coraggio in quella scelta inedita di larga intesa". Chissà se anche questa volta Beppe Grillo "si toglierà il cappello" davanti al Napolitano.

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