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MoVimento 5 Stelle: Labriola e Furnari primi cittadini al gruppo misto. Ma non ultimi?

"Siamo i primi Liberi Cittadini a compiere questo passo" annunciano su Facebook i tarantini Vincenza Labriola e Alessandro Furnari, che lasciano il MoVimento 5 Stelle e passano al gruppo misto. Primi, ma non ultimi?

I tarantini Vincenza Labriola e Alessandro Furnari escono dal gruppo M5S Camera ed entrano nel gruppo misto. Già da un paio di giorni erano cominciate a circolare le voci sul loro imminente passaggio al gruppo misto, ed ora arriva l'ufficialità. Il MoVimento 5 Stelle alla Camera, per commentare l'uscita dal gruppo di due esponenti pentastellati a circa 3 mesi dall'elezione, pubblica una nota dai toni pungenti: "Il gruppo parlamentare alla Camera MoVimento 5 Stelle, nell'apprendere del passaggio di due colleghi al Gruppo misto, desidera salutarli e augurare loro buona fortuna. - comincia il comunicato stampa - Auguri a Vincenza Labriola e Alessandro Furnari di buon lavoro, con l'auspicio che riescano a concretizzare molti efficaci progetti di legge: nel MoVimento 5 Stelle non sono infatti riusciti a proporne neppure uno, oltre ad aver apposto le loro firme a progetti altrui, siglando appena un paio di interrogazioni in due, in tre mesi di lavoro".

Inoltre, i deputati M5S proseguono dicendosi certi che al gruppo misto Vincenza Labriola e Alessandro Furnari "lavoreranno molto meglio, anche considerando che saranno finalmente liberi di disporre di tutto il denaro spettante senza dover più adempiere agli impegni presi con il codice di comportamento e col 'fastidioso' Beppe Grillo. Argomento, questo, che hanno molto a cuore e su cui si concentra la loro 'dissidenza'. Tale serenità economica consentirà loro anche di dedicarsi finalmente al problema Ilva, che da deputati tarantini vedono certamente come stella polare. Finora, però, non hanno purtroppo avuto modo di pronunciarsi o di impegnarsi in proposito neanche una volta, preferendo delegare in toto tale spinosa questione al senso di responsabilità degli altri colleghi pugliesi che ci stanno mettendo la faccia e l'impegno". I deputati "grillini" sembrano quindi lasciar intendere che all'origine del "distacco" di Labriola e Furnari ci sia solo una questione di soldi. Infine, la nota dei 5 Stelle si chiude con un "siamo sicuri che i due deputati, finalmente 'liberi', sapranno rendere merito anche al nuovo titolo di cui potranno ora fregiarsi: l'onorevole Labriola e l'onorevole Furnari".

A tale comunicato Alessandro Furnari e Vincenza Labriola replicano prontamente e su Facebook spiegano, in una nota congiunta, che "pur rimanendo fedeli alle Idee fondanti del nostro MoVimento" hanno "deciso di lasciare l'istituzione 'MoVimento 5 Stelle' " - aggiungendo - Siamo i primi Liberi Cittadini a compiere questo passo". Primi, quindi non ultimi, sembra di capire. Furnari e Labriola chiariscono quindi immediatamente che dietro questa decisione non c'è una mera questione di diaria ma "l'ILVA, i suoi drammi e il coinvolgimento della nostra Taranto a cui il MoVimento ha voltato le spalle". I due deputati ormai del gruppo misto precisano infatti: "Nei giorni scorsi ci sono state delle affermazioni pubbliche di Beppe Grillo, relativamente all'Ilva, che ci trovano in totale disaccordo. Riteniamo doveroso prenderne le distanze e creare le condizioni per poter lavorare liberi e sereni per il bene della nostra Città e del Paese tutto". Furnari e Labriola infatti sottolineano: "Noi siamo per la chiusura dell'area a caldo, per la tutela della salute e per la tutela dei lavoratori. Noi siamo dalla parte dei cittadini di Taranto che vogliono respirare aria pulita e che chiedono che venga rispettato il loro diritto alla salute e che urlano a gran voce la richiesta di abrogazione del decreto 'Salva ILVA' ". I deputati invece aggiungono che ciò che vuole "il M5S per l'Ilva di Taranto ancora ad oggi non si è capito, forse perché a distanza di quasi quattro anni dalla nascita del M5S ancora non esiste una posizione ufficiale sul problema ILVA".

Alessandro Furnari e Vincenza Labriola quindi entrano maggiormente del dettaglio: "Nei giorni scorsi Beppe Grillo ha dichiarato che 'vuole i dazi doganali per contrastare la concorrenza della produzione di acciaio'. Fino ad oggi nessun parlamentare del M5S ha avuto il coraggio di opporsi pubblicamente a questa posizione di Beppe Grillo. - e proseguono - Alla manifestazione di Aprile, che c'è stata a Taranto, c'erano solamente quattro parlamentari del M5S, nonostante i nostro accorati appelli alla partecipazione, rivolti all'assemblea". Infine, i due ex pentastelli concludono: "Ad aggravare il nostro malessere, in questi mesi ci sono state alcune decisioni calate dall'alto che di fatto hanno spezzato quel legame di fiducia che ci legava ad un sogno oramai trasformatosi in altro. Il MoVimento ha rappresentato un sogno meraviglioso, noi siamo orgogliosi di credere in tutto questo; mentre l'istituzione in cui si è trasformato è a nostro avviso incapace di sopravvivere alla disorganizzazione imperante al suo interno. - promettendo - Le idee del MoVimento continueranno a vivere con noi nel Gruppo Misto, resta inteso che rimarremo fedeli alle promesse elettorali, votando in linea con il programma che abbiamo condiviso".

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